Corona e Parley for the Oceans annunciano CleanWaves, una piattaforma di raccolta fondi creativa contro l’inquinamento da plastica nei mari.

Il primo prodotto lanciato – un paio di occhiali da sole – è stato realizzato da Parley Ocean Plastic e incorpora nuove forme di detriti marini che vengono raccolti sulle isole, presso le comunità costiere, sulle spiagge, sott’acqua e al largo, e riutilizzati creativamente. Prodotti in edizione limitata, gli occhiali da sole saranno disponibili su NET-A-PORTER e ciascun paio metterà in grado i consumatori di contribuire alla protezione di determinate isole remote (la lista è su CleanWaves).

Su ogni paio di occhiali da sole sono presenti coordinate geografiche individuali che lo gemellano a uno specifico luogo paradisiaco attaccato dall’inquinamento da plastica nei mari e che i consumatori contribuiscono a proteggere acquistando gli occhiali da sole.

Per ogni 100 paia di occhiali da sole venduti, Parley e Corona amplieranno il loro impegno e proteggeranno per un anno un’altra isola ancora contro l’inquinamento da plastica nei mari. La prima edizione sarà lanciata con modelli gemellati a isole negli arcipelaghi delle Maldive, Palau e Bali.

Dal momento in cui si sono impegnate a proteggere 100 isole entro il 2020, Corona e Parley hanno raccolto plastica da decine di isole remote, al tempo stesso radunando migliaia di volontari per attività di pulizia e campagne di sensibilizzazione. Il materiale raccolto ha stimolato un’indagine più approfondita nelle complesse tipologie, fonti e percorsi della plastica in alcune delle aree più gravemente colpite in vari paesi: Maldive, Indonesia, Australia, Sri Lanka, Messico e Cile.

Il lancio di CleanWaves creerà nuovo valore per tali rifiuti di plastica raccolti tramite l’upcycling dell’intera gamma di tipi di plastica. Compresi alcuni che in genere non vengono considerati o vengono trascurati a causa del basso valore del materiale. Quindi, oltre ai tipi di plastica riciclabili più preziosi – PET, Nylon 6 e HDPE – Clean Waves sta anche focalizzando l’attenzione sulla trasformazione del polipropilene (PP) in nuove forme di Ocean Plastic. Questo processo servirà per trasformare la plastica in prodotti di alta qualità per il settore consumer, iniziando con accessori per la moda.

Gli occhiali da sole rappresentano il primo prodotto realizzato con la tecnologia che trasforma la plastica in materiali altamente performanti, assicurando un look unico.

“La plastica è dovunque, è un problema derivante da un’innovazione che mette in pericolo la vita delle creature marine e la salute umana. Non possiamo eliminarlo dall’oggi al domani ma possiamo cessare di produrlo. CleanWaves è la piattaforma di raccolta fondi grazie alla quale persone creative sostengono il nostro movimento. Come? Progettando prodotti in Ocean Plastic. Esso è un materiale di prima qualità ottenuto da detriti di plastica dei mari riutilizzati creativamente”, spiega Cyrill Gutsch, fondatore di Parley for the Oceans.

CleanWaves includerà collaborazioni da leader di molteplici settori della moda, industrial design, fotografia, arte, cinematografia, musica e scienza dei materiali. Tutti quelli che hanno la nostra stessa passione per gli oceani e lo sviluppo di metodi meno dannosi, di progettazione e fabbricazione.

“Corona ha una missione: far fronte al problema dell’inquinamento da plastica nei mari e alla fine proteggere il paradiso. Nel corso degli anni abbiamo condotto molte campagne di pulizia. Più recentemente ci siamo impegnati, unitamente a Parley, a proteggere 100 isole entro il 2020”. – spiega Felipe Ambra, Vicepresidente globale di Corona. “Ogni anno si gettano negli oceani circa otto milioni di tonnellate di plastica. Ci rendiamo conto che il problema è più grande di qualsiasi isola presa a sé. La creazione di CleanWaves consentirà ad altri difensori degli oceani di sostenere le attività di upcycling e di aiutarci a rafforzare il nostro impegno esistente.”

Fonte: CleanWaves.com

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Riguardo l'autore

Daniele D'Amato

Daniele D'Amato

Direttore Responsabile. Giornalista, fotografo e insegnante; lauree in Scienze della Comunicazione e in Sociologia e Ricerca Sociale; masters in DSA e in ADHD. Fondatore e Presidente dell’associazione fotografica Photosintesi per 10 anni; fondatore e direttore editoriale della testata fotografica IVISIVI; Amministratore dello studio fotografico Comunickare; Collaboratore di “Fotografia Reflex”; docente di Linguistica delle immagini e Metodologia del Portfolio nelle scuole di fotografia; fondatore e Presidente del Collettivo Fotografico Xima.

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