I ricercatori hanno trovato un modo abbastanza semplice per riciclare i pannolini usa e getta sporchi e farli tornare puliti.

Si stima che siano diversi miliardi i pannolini usa e getta sporchi che finiscono in discarica ogni anno. Un team di scienziati ha trovato una soluzione tutto sommato abbastanza semplice.

I ricercatori della Chung Hua University di Taiwan hanno creato una macchina abbastanza facile da usare che può trasformare centinaia di chilogrammi di pannolini sporchi in puliti. Gli scienziati stanno ora studiando un prototipo di macchina che sia in grado di riciclare oltre 10 tonnellate di pannolini sporchi in un solo giorno.

La macchina dapprima li disinfetta. Poi, attraverso un processo speciale chiamato stratificazione, separa e recupera tutti i materiali riutilizzabili del prodotto, come la polpa della lanugine, il poliacrilato di sodio e polietilene. Le materie prime possono così essere portate in un centro di riciclaggio per diventare cartone, carta, assorbenti, o pannolini stessi.

Wu Pei-ren, fondatore di Multiply Energy Co., sostiene infatti che i pannolini usati possono essere ridotti a cellulosa, poliacrilati e polietilene, che possono a loro volta essere riutilizzati per realizzare cartoni, essiccanti e sacchetti per immondizia.

Il riutilizzo di questi materiali si stima possa salvare circa 864.000 alberi ogni anno. Inoltre la macchina utilizza meno acqua rispetto alla pulizia media.

Attualmente, i pannolini sporchi costituiscono tra il 3 e il 5% dei rifiuti del mondo. Alcuni pannolini possono richiedere fino a 400 anni per decomporsi – e anche biodegradabili essi possono richiedere anche 50 anni per degradarsi completamente.

Inoltre, se essi restano nelle discariche alla fine vengono inceneriti. Ciò significa che tutti i patogeni tossici e sostanze chimiche utilizzate nei prodotti sono inviate nell’atmosfera. In più gli inceneritori producono migliaia di tonnellate di emissioni di anidride carbonica nocive.

L’implementazione di questa macchina innovativa e conveniente nei centri di riciclaggio in tutto il mondo potrebbe finalmente aiutare a ripulire il pianeta.

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Riguardo l'autore

Daniele D'Amato

Daniele D'Amato

Direttore Responsabile. Giornalista, fotografo e insegnante; lauree in Scienze della Comunicazione e in Sociologia e Ricerca Sociale; masters in DSA e in ADHD. Fondatore e Presidente dell’associazione fotografica Photosintesi per 10 anni; fondatore e direttore editoriale della testata fotografica IVISIVI; Amministratore dello studio fotografico Comunickare; Collaboratore di “Fotografia Reflex”; docente di Linguistica delle immagini e Metodologia del Portfolio nelle scuole di fotografia; fondatore e Presidente del Collettivo Fotografico Xima.

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