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Flexidao: servizi elettrici con un occhio all’ambiente

Flexidao: servizi elettrici con un occhio all'ambiente
Foto: pixabay.com

Simone Accornero è il CEO di Flexidao, startup che nasce nel 2017 e che fornisce servizi per la gestione dei dati per la generazione e il consumo elettrico.

La storia di Flexidao è molto interessante. Simone Accornero si laurea a Bologna e poi si trasferisce in Nuova Zelanda per approfondire gli studi. Qui prende il master in energia e management, e conosce Grzegorz Bytniewski, che diventerà suo socio e co-fondatore di Flexidao. L’azienda realizza software per l’automatizzazione, il trattamento e gli scambi di dati dell’energia. Ma a differenza di altre, essa combina per la prima volta tracciabilità e trasparenza.

Quando abbiamo deciso di utilizzare la blockchain, circa due anni fa, non sapevamo neanche programmare.

Il settore elettrico è in continua e rapida trasformazione. E Flexidao cavalca l’onda di questi cambiamenti approfittando delle opportunità che esso crea.

Così, Simone e il suo socio sognano un futuro fatto di pannelli fotovoltaici e batterie. “Il prezzo dell’elettricità sta crollando per le compagnia elettriche, quindi il margine che queste possono guadagnare sul chilowattora va riducendosi rapidamente. I mercati si sono liberalizzati, c’è un’autentica guerra sul prezzo”.

“È chiaro che il business model delle compagnie elettriche deve cambiare, se vogliono sopravvivere: al momento queste vendono commodity, ma non potranno più farlo. Devono passare all’offerta dei servizi quali, ad esempio, la gestione di edifici, la ricarica intelligente di macchine elettriche, la fornitura di batterie, l’installazione e la manutenzione dei pannelli fotovoltaici”.

La transizione non è facile. Soprattutto perché si passa da uno scarso numero di centrali elettriche a una serie di piccole realtà distribuite sul territorio. Questa decentralizzazione cambia radicalmente il modello del mercato.

“Il cliente vuole sempre più trasparenza, serve quindi una crescente digitalizzazione. La nostra piattaforma permetterà di gestire i dati di generazione e consumo elettrico, – spiega Accornero. – Abbiamo lanciato ora la tariffa verde, che mostra a compagnie e privati quanta energia da fonti rinnovabili utilizzano. Questo è molto importante, specie per quel gruppo di compagnie – ormai sempre più numeroso- che vuol essere carbon neutral. Tutto questo in real time, senza attendere report a fine anno”.

Nel giro di pochissimo tempo l’azienda acquisisce il 15% di InnoEnergy e da poco chiude una raccolta fondi con più di 120 mila euro.

Da poco è un’azienda selezionata da Acciona (azienda che vende energia a clienti quali Google, Apple, Danone, ecc.). Flexidao cresce ogni giorno e sta cercando di reclutare il quinto elemento al suo seno. “Il nostro obiettivo è entrare nel mercato a maggio 2019, vogliamo servire tre grandi compagnie energetiche (Acciona e altre due) entro la fine dello stesso anno”, racconta Simone a Wired.

“Entro la fine del 2020, puntiamo a raccogliere un milione e mezzo di euro di investimenti. Il team punta a crescere, vorremmo assestarci sui 10 membri entro un anno. I primi paesi a cui puntiamo sono legati ai clienti di Acciona e a quelle delle future compagnie verticali con cui creeremo partnership”.

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