Ambiente

Genecis: batteri per produrre plastica biodegradabile

Genecis: batteri per produrre plastica biodegradabile

La startup Genecis pare abbia trovato il modo di produrre plastica biodegradabile a partire da alcuni batteri a partire da materiale organico.

Produrre plastica è un’attività pressoché indispensabile, tuttavia è ancora un grande problema per l’ambiente. L’attuale produzione di plastica è un processo che richiede molta energia, per poi lasciarsi alle spalle un sacco di scarti industriali e altrettante emissioni di gas. Non solo: questa plastica, una volta utilizzata, finisce in un cumulo di immondizia che impiega migliaia di anni per degradarsi.

Gli scienziati hanno impiegato molto tempo cercando un modo per produrre plastica senza danneggiare l’ambiente. La startup canadese Genecis che si occupa di biotecnologie, sembra aver trovato una soluzione. Consisterebbe in alcune fabbriche in cui grandi taniche di batteri digeriscono scarti di cibo e materiali organici per produrre plastica biodegradabile.

“Presto potremo sintetizzare prodotti chimici speciali, e altri materiali dagli scarti organici, il tutto ad un costo nettamente inferiore e potranno avere varie applicazioni, dalla produzione di cosmetici all’industria farmaceutica”, ha dichiarato il CEO Luna Yu, studente dell’università di Toronto.

Il batterio riesce a migliorare la situazione di vari generi di inquinamento, dal momento che si nutre di materiale organico e scarti di cibo.

Scarti che, come riportato da CBC costituiscono il 20% delle emissioni di metano in Canada e questo solo mentre resta nelle discariche.

La plastica che questi batteri producono non è nuova, si chiama PHA ed è usata in qualunque oggetto che abbia necessità di biodegradarsi velocemente. La PHA è una termoplastica facilmente plasmabile, si degrada in un anno nell’ambiente e in 10 nell’acqua. Uno dei suoi vantaggi più interessanti è il fatto che non rovina il processo di riciclaggio se finisse nel cassonetto sbagliato.

La novità consiste in particolare nel fatto che gli scarti organici sono molto meno costosi rispetto ai materiali usati attualmente per produrla. Per questo motivo Genecis sospetta di poter produrre la stessa plastica col 40% del costo in meno.

Certamente ci sono molti materiali alternativi, ma è possibile che con meno inquinamento e con dei benefici finanziari, questi batteri rimarranno in attività piuttosto a lungo.

Fonte: Futurism.com

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