Ambiente

La barriera corallina del Belize è finalmente fuori pericolo di estinzione

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Daniele D'Amato
Scritto da Daniele D'Amato

La seconda più grande barriera corallina del mondo in Belize è stata appena rimossa dalla lista dei luoghi in via di estinzione.

Dopo essere stata in serio pericolo nel 2009, il Belize Barrier Reef Reserve System (BBRRS) è stato rimosso dalla lista UNESCO di patrimonio mondiale in pericolo il mese scorso.

La decisione è stata presa dal Comitato del Patrimonio Mondiale durante il loro incontro annuale tenutosi a Manama, in Bahrain.

La BBRRS è stata elencata come in via di estinzione a causa di una serie di minacce, tra cui lo sviluppo del turismo sostenibile in molte isole e all’interno del sito. La notizia di possibili attività petrolifere e di gas più si profilava come minaccia al fragile ecosistema del sito, a causa di alcune concessioni.

Il Comitato del Patrimonio Mondiale per le misure di salvaguardia del Belize è stata la causa della storica vittoria. E’ stato introdotto il divieto di esplorazione di petrolio lungo tutta la zona marittima del paese nel dicembre del 2017. Recentemente hanno rafforzato anche i regolamenti forestali per fornire una migliore protezione delle mangrovie.

Il BBRRS era entrato a far parte della lista del patrimonio mondiale nel 1996.

Si tratta di un sistema naturale eccezionale costituito dalla più grande barriera corallina dell’emisfero settentrionale, atolli in mare aperto, diverse centinaia di cayos di sabbia, foreste di mangrovie, lagune costiere e degli estuari. E’ considerato un importante habitat per le specie minacciate, tra cui il verde, una particolare specie di falco, tartarughe marine, il lamantino e il coccodrillo marino americano.

L’attuale governo del Belize ha portato un radicale cambiamento per la seconda più grande barriera corallina del mondo. Tutto ciò, in un momento in cui le barriere sono gravemente minacciate dai cambiamenti climatici. Il risultato di oggi mostra la potenza di coordinamento tra governo, Unesco, IUCN e società civile. Dovrebbe costituire un esempio per il resto del mondo.

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Riguardo l'autore

Daniele D'Amato

Daniele D'Amato

Direttore Responsabile. Giornalista, fotografo e insegnante; lauree in Scienze della Comunicazione e in Sociologia e Ricerca Sociale; masters in DSA e in ADHD. Fondatore e Presidente dell’associazione fotografica Photosintesi per 10 anni; fondatore e direttore editoriale della testata fotografica IVISIVI; Amministratore dello studio fotografico Comunickare; Collaboratore di “Fotografia Reflex”; docente di Linguistica delle immagini e Metodologia del Portfolio nelle scuole di fotografia; fondatore e Presidente del Collettivo Fotografico Xima.

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