Si chiama Progetto Ossigeno la sfida indetta dalla regione Lazio che dal 2020 al 2022 vedrà l’intero territorio, dentro e fuori i centri urbani, trasformarsi in un vero e proprio bosco diffuso. Saranno 30mila gli ettari occupati, e oltre 6 milioni gli alberi che spunteranno nel laziale, esattamente uno per ognuno dei propri abitanti.

Questa volta non sono solo proclami e belle parole. La Regione Lazio è al timone di un’iniziativa concreta. Progetto Ossigeno sarà un vero e proprio toccasana per l’ambiente e per l’aria. A detta di Legambiente, infatti, “Il progetto è quanto di meglio si possa fare per aiutare l’aria e l’ambiente.”

Al Progetto Ossigeno possono aderirvi Comuni, ospedali, centri anziani, parchi, istituti culturali, musei e biblioteche.

La produzione poi proseguirà con 100mila piante a trimestre.

È per la comunità presente e futura che la Regione Lazio ha investito 12 milioni di euro in 3 anni. Lo scopo di Progetto Ossigeno, infatti, è proprio quello di assorbire fino a 240mila metri cubi di CO2. E dunque il vantaggio è, questa volta, proprio di tutti.

Saranno raccolte le adesioni delle strutture che accoglieranno i primi alberi donati. La loro piantumazione sarà, poi, a cura del personale delle Aree Naturali Protette del Lazio e dalle associazioni di protezione civile mentre tecnici, agronomi e forestali della regione coordineranno i lavori. Tutti potranno così diventare veri protagonisti dell’impresa.

Dal 2020 la Regione Lazio stanzierà 4 milioni l’anno per 3 anni che saranno utilizzati per l’acquisto di ulteriori piante autoctone e la gestione complessiva del progetto.

Il prossimo 21 novembre, in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi e della Festa dell’Albero promossa da Legambiente, prenderà il via la campagna di piantumazione con i primi 30.000 arbusti provenienti dal Vivaio del Parco Regionale dei Monti Aurunci.

La rivoluzione “Progetto Ossigeno” che si è scatenata nel laziale non coinvolgerà solo gli enti legati alla regione.

Lo scopo, infatti, è duplice. Si vuole richiamare all’impegno, ma anche risvegliare le coscienze dei privati. Lo ha affermato anche il presidente della Regione Zingaretti: “La speranza è innescare un processo virtuoso”.

Chiunque può, dunque, contribuire a Progetto Ossigeno: da grandi aziende, istituti privati, semplici cittadini fino a fondazioni e associazioni. L’obiettivo è solo uno: provare a lasciare alle nuove generazioni una terra più sostenibile e pulita.

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Riguardo l'autore

Giovanna Nuzzo

Giovanna Nuzzo

Vent'anni, radici nel Salento ma trasferita a Bologna dove studia per diventare giornalista. E' impegnata nel volontariato da quando aveva quattordici anni con un'associazione locale. Da qualche anno insegna italiano in una scuola per migranti e rifugiati politici di Bologna. Vive di passi, viaggi e sorrisi. Con il cuore a Sud, sogna di tornare nel suo paese e vivere di quello che sarà il suo lavoro.

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