William Cottam, un ragazzo italoinglese, insieme al suo team ha realizzato Toxic Toby, un orsacchiotto di peluche che tossisce quando la quantità di polveri sottili nell’aria supera i livelli consentiti.

Toxic Toby è un robot che analizza in tempo reale i dati ricevuti da BreezoMeter, sito web che si occupa di controllare la qualità dell’aria. L’orsacchiotto è anche il protagonista di una campagna ideata da William Cottam e il suo Team. Il fine della campagna è quello di sensibilizzare la gente e i politici verso i problemi generati dall’inquinamento. Dopo Londra, Toxic Toby approderà a Parigi, Roma e Milano per volare successivamente negli Stati Uniti.

A Londra, secondo una ricerca del London’s Kings College, più di novemila persone all’anno muoiono per problemi respiratori legati al traffico automobilistico, in più 9 persone su 10 respirano aria inquinata.

 Gli inquinanti che mettono più di tutti in pericolo la salute del pubblico sono il diossido di azoto, polveri sottili, ozono e anidride solforosa.

L’inquinamento ha anche un impatto economico significativo, riducendo la produttività dei lavoratori e innalzando i costi sanitari. Infatti, una cattiva qualità d’aria è associata ad un ampio spettro di malattie acute e croniche, come il cancro ai polmoni e patologie cardiovascolari.

Spesso non ci si accorge o non si presta attenzione all’inquinamento semplicemente perché non è visibile. Toxic Toby ha quindi l’obiettivo di sensibilizzare il maggior numero di persone possibile rispetto alla situazione di inquinamento attuale.

L’orsetto viene dagli USA grazie all’aiuto di una stampante 3D. Toby possiede, inoltre, la BReezoMeter technology. Questa tecnologia monitora l’attività dell’inquinamento locale e attiva un riflesso nel peluche quando i livelli sono abbastanza alti da creare malattie o patologie. Di conseguenza, se la qualità dell’aria continua a peggiorare, l’orso tossisce e quando questo accade, un Tweet arriva direttamente al Membro del Parlamento locale in richiesta di azione.

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Riguardo l'autore

Rita Carbonara

Rita Carbonara

La vera patria di Rita è l’Inghilterra. Le chitarre, James e Graham Jonathan fanno parte di questo mondo incantato che Rita usa per scaricare tutta l’energia accumulata durante la giornata. La lettura è uno dei rifugi in cui si trova meglio, specie se si tratta di Dickens. Esploratrice, ama i dettagli e mettere nero su bianco tutto per poi rivivere i momenti più belli all’infinito.

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