Mentre gran parte delle risorse naturali del nostro pianeta si consumano, alcuni ricercatori sono stati in grado di trovare un deposito naturale di minerali rari che potrebbe sostenere il pianeta per secoli.

Questi minerali, sono impiegati in una gran varietà di usi, dalle batterie ai veicoli elettrici. Per definizione, questi minerali contengono uno o più di 17 elementi terrestri rari.

A quanto pare, tali minerali si trovano in abbondanza nella crosta terrestre, tuttavia, la loro rarità è dovuta al fatto che spesso sono piuttosto dispersi. Difficilmente dunque, li si trova ammucchiati tutti assieme, men che meno in un deposito naturale.

Tali minerali possono essere formati dall’attività vulcanica, sebbene molti di essi sono stati formati da esplosioni di supernove prima ancora della nascita della terra.

Alla sua formazione, infatti, i minerali erano incorporati nelle porzioni più profonde del manto del pianeta, uno strato di roccia appena sotto la crosta.

Mentre l’attività tettonica muoveva alcune porzioni del manto, questo deposito naturale di minerali si è fatto strada verso la superficie.

I vari processi meteorologici, hanno permesso alla roccia di spezzarsi in sabbia attraverso milioni di anni, disperdendo i minerali su tutto il pianeta.

Senza contare che ci sono poche aree in cui è economicamente conveniente la loro estrazione, che è generalmente costosa.

Secondo uno studio, c’è abbastanza Ittrio da esaurire la domanda globale per 780 anni, disprosio per 730, europio per 620 e terbio per 420.

Il deposito naturale di minerali si trova fuori dall’isola di Minamitori, circa 1850 km a sud-east di Tokyo.

Il che permette al Giappone di controllare una gran parte della domanda globale. Potenzialmente forzando paesi come la Cina e gli Stati Uniti a rifornirsi sotto i propri termini.

Inoltre questi minerali rimarranno molto probabilmente una parte essenziale per molti settori della tecnologia, che crescono a ritmi esagerati. I metodi odierni per l’estrazione sono onerosi, più ricerca dunque deve essere fatta, per determinare con precisione alternative più economiche.

Fonte: Businessinsider.com.au

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Riguardo l'autore

Luca D'Amato

Luca D'Amato

Studia informatica all'Università. E’ un geek, un’amante della conoscenza, e una persona molto curiosa fin dalla nascita. Ha un concetto tutto suo di equilibrio e nonostante si reputi una persona creativa rimane molto razionale, a volte fin troppo. Gli piace trasformare le cose banali in cose nuove e approcciarsi ai problemi con idee originali. Amante della musica metal, segue con interesse gli argomenti scientifici di tutti i tipi.

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