Animali

Boo, la gatta torna a casa dopo 13 anni

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Boo, una gatta soriana di 17 anni è riuscita a tornare a casa, ad Harrogate nel West Yorkshire, dalla sua padrona Janet Adamowicz dopo 13 anni.

La padrona di Boo è rimasta attonita dopo aver appreso che la sua gatta era stata trovata a 40 miglia di distanza, a Pocklington, nell’East Yorkshire.

Janet possiede anche altri due mici e ha affermato:” Ho ricevuto una chiamata giovedì e mi hanno riferito che avevano trovato uno dei miei gatti. Così gli ho detto che non era possibile perché erano tutti e due lì con me. Poi mi hanno detto che il sistema registrava la presenza di Boo, un gatto che mi apparteneva e che era stato ritrovato.”

Ho pensato che fosse veramente strano, quando sono andata dal veterinario a prenderla non riuscivo a credere che Boo fosse lì e che mi ricordasse ancora!

Quando Boo si è persa aveva solo 4 anni e la signora Adamowicz aveva affisso dei manifesti con la sua foto e pubblicato degli annunci sul giornale locale per riuscire a ritrovarla.

Dopo un anno però aveva perso ogni speranza e deciso di dare una casa anche ad altri due gatti, Ollie, una gattina che aveva perso una zampa, nel 2008, e Tessie nel 2014.

La signora ha anche aggiunto:” Boo era una gattina molto vivace e amava avventurarsi all’aperto ma tornava sempre a casa. Non sappiamo come abbia percorso tutti quelle quaranta miglia. Per essere una gatta di 17 anni sta molto bene, specialmente se si considera che ha vissuto per la maggior parte degli anni come randagia. Nonostante avesse solo quattro anni quando si è persa si ricorda ancora di me. E’ stata la mia ombra da quando è tornata a casa. Ollie e Tessie l’hanno accolta bene. Per fortuna Boo è finalmente a casa!”

La gatta era giunta alla clinica veterinaria Wicstun a York e nonostante fosse un po’ disidratata e affaticata, in generale godeva di buona salute.

Un portavoce del Wicstun ha riferito:” In qualche maniera ha percorso più di 40 miglia. Potrebbe averlo fatto la scorsa settimana o 13 anni fa, chi può saperlo? Non è inusuale che i gatti si addormentino su veicoli per poi trovarsi lontani da dove dovrebbero essere. In ogni caso Boo ha subito riconosciuto e ritrovato la sua “mamma”. Tutto questo grazie ad un microchip impiantato 17 anni fa che ci ha potuti aggiornare.”

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