Il pet visiting è un pratica ormai consolidata che consente ai pazienti ricoverati di incontrare i propri amici a quattro zampe in ospedale. L’obbiettivo è quello di umanizzare le cure, affinché il paziente possa affrontare con maggior serenità il ricovero in vista della guarigione.

Quanti hanno la fortuna di avere un animale domestico, conoscono bene il beneficio che deriva dalla sua presenza. Un cane o un gatto donano gioia e amore incondizionato e instaurano un forte legame col proprio padrone al punto da divenire inseparabili.

Gli animali domestici migliorano la qualità della vita e adesso anche la scienza lo dimostra. Diversi studi nel corso degli ultimi decenni hanno rivelato che trascorrere del tempo in compagnia dei propri amici pelosi fa abbassare la pressione sanguigna e il colesterolo. Giova all’apparato cardiovascolare e, di conseguenza, la presenza di Fido o Micio riveste un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari come l’infarto o l’ictus. Inoltre le fusa dei gatti compiono un’azione di rilassamento sul sistema nervoso, mentre i cani inducono a muoversi di più. Ma non è finita qui: i nostri cari quadrupedi innalzano il livello di empatia aiutando così a relazionarsi meglio con gli altri.

Per questi motivi, la pet therapy è sempre più diffusa nei processi di riabilitazione psicofisica dei pazienti. Il pet visiting ne costituisce una parte fondamentale, poiché cani e gatti confortano i propri padroni degenti rallegrandoli e facendoli sentire meno soli.

In Italia uno dei primi presidi ospedalieri che ha deciso di adottare questo nuovo tipo di terapia è la Asl Roma 4, che recentemente ha deciso di inserire il pet visiting nel progetto di accoglienza dei pazienti. La pratica sarà avviata a breve, dapprima solo in via sperimentale, con l’intervento di personale specializzato, difatti tale presidio è stato abilitato per la formazione per Interventi Assistiti con gli Animali.

Giuseppe Quintavalle, direttore dell Asl roma 4, ha dichiarato al giornale online Fanpage.it: “Un segnale di civiltà e cambiamento. È da pochi anni che gli animali d’affezione possono seguire i loro padroni nei luoghi pubblici come ristoranti, spiagge e locali. Prendendo spunto dal rapporto affettivo che si instaura tra animali e padroni, seguendo una logica di continuità con quello che è il vivere quotidiano, stiamo cercando di rendere fruibili alcune aree per i pazienti che richiedono la vicinanza dei loro amici animali“.

 

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Riguardo l'autore

Martina Marzo

Martina Marzo

Classicista disperata. Il suo amore per le parole l'ha portata a scontrarsi con le anime inclementi del latino e del greco. Tuttavia, mille altre volte s'incamminerebbe nei profondi abissi delle materie umanistiche. Ama trascorrere il tempo libero in compagnia degli amici libri, in lunghe passeggiate a cavallo, ascoltando qualsiasi tipo di musica (ma preferisce i Coldplay). Adora gli aforismi e le citazioni.

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