Animali

La seconda vita dei maialini Albert e Mendel

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I due maialini Albert e Mendel non avevano mai vissuto fuori da un laboratorio chimico prima dello scorso Maggio. Fin dalla nascita infatti sono stati utilizzati per testare prodotti per la pelle che procuravano loro bruciature e abrasioni.

I due fratellini di tre anni hanno trascorso i primi 10 mesi nello stesso laboratorio, dove venivano sottoposti a vari esperimenti. Per fortuna però, i proprietari della struttura in cui si svolgevano tali test, hanno lasciato i due maialini ai responsabili del Rescue and Freedom Project. Questo progetto si occupa di salvare animali da laboratorio, proprio come Albert e Mendel,  che alla fine degli esperimenti dovrebbero essere abbattuti.

I due maialini, che pesano più di 60 kg. ciascuno, sono stati affidati a Nick O’Neill e a sua moglie Rachael, due giovani agricoltori vegani, che vivono in California, nella zona del west Hollywood.

All’inizio i due maialini erano spaventati da tutto ciò che c’era nella fattoria, perchè non erano abituati a vivere all’aperto e in tranquillità. Oggi, invece, hanno imparato a convivere con altri animali diversi da loro e a nuotare nelle piscine di fango, come tutti gli altri maialini del mondo.

Nick lavora nella telecomunicazione, e Rachael, è una dietologa, e dedicano più tempo possibile alla fattoria e a questo progetto, perchè sperano che le persone acquistino maggiore consapevolezza sulla crudele vita che conducono gli animali da laboratorio.

Oltre a Albert e Mendel, la fattoria accoglie altri 26 animali, tra cui capre, conigli, tacchini, galline, pecore e cani.

Questa vicenda a lieto fine ci ricorda un po’ quella nel film Babe, maialino coraggioso. Il film racconta della rivincita del maialino che da pacco regalo al luna-park, diventa il vincitore di un concorso riservato ai cani. Base nella fiction dimostra di avere sentimenti allo stesso modo di qualsiasi altro essere vivente.

Questo dovrebbe farci comprendere che nessuno è destinato alla sconfitta o all’emarginazione e che c’è sempre la speranza di cambiare un destino che sembra già scritto.

Fonte: independent.co.uk

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