Animali

Paul Barton suona per gli elefanti ciechi

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Paul Barton è un famoso pianista britannico, che durante un viaggio in Thailandia nel 1996, iniziò ad appassionarsi al mondo degli elefanti. Per circa vent’anni si intrattenne insieme a sua moglie e i due lavorarono per riabilitare i mammiferi proboscidati nel Santuario Elephant World.

Recentemente, Paul ha deciso di realizzare un vecchio sogno. Quello di suonare musica, per lo più classica, per elefanti ciechi. Sfortunatamente la sensibilità degli animali viene spesso sottovalutata. Quest’uomo inglese è riuscito però a dimostrarci, attraverso un video pubblicato sul suo canale YouTube, quanto essi possano essere emotivamente coinvolti in determinate circostanze, anche se noi non ce ne rendiamo conto.

Paul ha portato il suo pianoforte nella zona in cui si radunano solitamente gli elefanti. Afferma a Your Story : “Avevo già lavorato con bambini non vedenti per due anni e ho visto l’impatto della musica sulle loro vite (…) quindi ho voluto provare questa teoria con questi elefanti ciechi. Questo particolare elefante era così intelligente! Pensavo che avrebbe apprezzato un po’ di musica”.

Lunga è stata la scelta dei brani, ma alla fine essa è ricaduta su Beethoven.

“Il primo elefante per cui ho suonato Beethoven è rimasto quasi immobile ad ascoltarlo, sembrava non voler perdersi una nota” dice contento. Quasi come è avvenuto Lam Duan, una vecchia elefantessa (anch’essa cieca), che resta tranquilla ad ascoltare l’esecuzione del pianista, quasi con un gran coinvolgimento emotivo.

Paul spiega la sua meravigliosa esperienza: “Se si suona la musica classica per un elefante, qualcosa di dolce e bello, qualcosa che gli esseri umani ascoltano da centinaia di anni, qualcosa fuori dal tempo – e si suona per un elefante che è cieco e non ha mai sentito la musica – la sua reazione è inestimabile. C’è un legame speciale tra te e l’elefante, si comunica con loro in un’altra lingua, un linguaggio che non è né loro né nostro, c’è qualcosa di infinitamente meraviglioso in un pezzo di Beethoven che collega me a questo elefante e questa sensazione proviene da un altro mondo.

Senza ombra di dubbio, la musica funge da miglior filo conduttore tra tutte le specie, umane e animali. Essa è l’incarnazione dell’armonia dell’universo, anzi è così bella e pura che rappresenta proprio l’intima bellezza di esso.

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Fonte: musicforelephants.com

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