Animali

Scoperto in Australia un minuscolo calamaro pigmeo

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Il piccolo calamaro pigmeo (foto di Jan Strugnell)

Gli scienziati hanno appena scoperto in Australia una nuova specie di calamaro pigmeo dalle dimensioni di un’unghia.

in realtà non si tratta di un vero e proprio calamaro. Appartiene infatti a un gruppo di animali molto simili ai calamari e sembra che siano tra i più piccoli cefalopodi del mondo. I cefalopodi sono conosciuti come polpi, calamari e seppie. Questa nuova specie, denominata Idiosepius, è lunga poco meno di 2 centimetri (testa, braccia e tentacoli a parte).

Amanda Reid ha incontrato per prima questi minuscoli esseri mentre studiava alcuni calamari pigmei che si conservano nell’Istituto di ricerca di Sydney. La scienziata, che ha pubblicato la sua scoperta su Zootaxa, ha scoperto che alcuni esemplari dell’Australia orientale non somigliavano agli altri calamari pigmei già conosciuti. Scopre contestualmente che altri esemplari sono identificati in modo sbagliato.

“Mentre stavo identificando alcuni pigmei tra le collezioni dell’AMRI, ho trovato una specie che, in base alle sue caratteristiche morfologiche, non rientrava in quelle già note in Australia” – ha scritto Reid in un post sul blog del museo australiano. – Inoltre, si è scoperto che un’altra specie di calamaro pigmeo appartenente all’area meridionale era stata confusa con una terza specie proveniente dal nord”.

Per dare conferme alle ricerche appena svolte, gli scienziati hanno raccolto altri nuovi esemplari del calamaro pigmeo. Successivamente ne hanno confrontato la morfologia e il DNA con gli esemplari di altre specie già conosciute.

Il calamaro appena scoperto viene battezzato con il nome Idiosepius hallami, o calamaro pigmeo di Hallam, in nome del figlio di Reid, Hallam, che l’ha aiutata a raccogliere altri animali per il sequenziamento del DNA.

“Sappiamo molto di più sulle specie più grandi (e spesso commestibili) di calamari, ma queste piccole sono spesso trascurate. – ha detto in una dichiarazione Jan Strugnell, professore associato alla James Cook University in Australia, che ha effettuato il sequenziamento del DNA. – Questa scoperta ha portato ad un esame più approfondito di tutte le specie conosciute in questa famiglia di calamari piccoli e ha anche spinto a una revisione della classificazione e ad una migliore comprensione del gruppo nel suo complesso.”

Lo studio suggerisce anche di collocare il calamaro pigmeo meridionale, Idiosepius notoides, in un nuovo genere, Xipholeptos.

“Confrontando questa nuova specie con il calamaro pigmeo meridionale, Idiosepius notoides, risulta chiaro che anche quest’ultimo differisce notevolmente da tutti gli altri calamari pigmei. Ciò avviene sia per i tratti morfologici che molecolari e forma un clade differente alla base dell’albero evolutivo dei calamari pigmei, – scrive Reid. – Per questo si colloca in un nuovo genere, Xipholeptos, ora il secondo della famiglia”.

I calamari pigmei si trovano generalmente in acque poco profonde tra le fanerogame marine e le mangrovie, alcuni degli habitat marini più minacciati. Essi rappresentano anche alcuni degli assorbitori di carbonio più efficaci al mondo, – ha spiegato Strugnell.

Quindi, una maggiore comprensione di questi habitat e di ciò che ci vive, è di grande importanza.

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