Animali

Scoperto in Australia un minuscolo calamaro pigmeo

calamaro-pigmeo-scoperto-in-australia-foto-di-Jan-Strugnell
Il piccolo calamaro pigmeo (foto di Jan Strugnell)
Daniele D'Amato
Scritto da Daniele D'Amato

Gli scienziati hanno appena scoperto in Australia una nuova specie di calamaro pigmeo dalle dimensioni di un’unghia.

in realtà non si tratta di un vero e proprio calamaro. Appartiene infatti a un gruppo di animali molto simili ai calamari e sembra che siano tra i più piccoli cefalopodi del mondo. I cefalopodi sono conosciuti come polpi, calamari e seppie. Questa nuova specie, denominata Idiosepius, è lunga poco meno di 2 centimetri (testa, braccia e tentacoli a parte).

Amanda Reid ha incontrato per prima questi minuscoli esseri mentre studiava alcuni calamari pigmei che si conservano nell’Istituto di ricerca di Sydney. La scienziata, che ha pubblicato la sua scoperta su Zootaxa, ha scoperto che alcuni esemplari dell’Australia orientale non somigliavano agli altri calamari pigmei già conosciuti. Ha scoperto contestualmente che altri esemplari erano stati identificati in modo sbagliato.

“Mentre stavo identificando alcuni pigmei tra le collezioni dell’AMRI, ho trovato una specie che, in base alle sue caratteristiche morfologiche, non rientrava in quelle già note in Australia” – ha scritto Reid in un post sul blog del museo australiano. – Inoltre, si è scoperto che un’altra specie di calamaro pigmeo appartenente all’area meridionale era stata confusa con una terza specie proveniente dal nord”.

Per dare conferme alle ricerche appena svolte, gli scienziati hanno raccolto altri nuovi esemplari del calamaro pigmeo. Successivamente ne hanno confrontato la morfologia e il DNA con gli esemplari di altre specie già conosciute.

Il calamaro appena scoperto è stato battezzato con il nome Idiosepius hallami, o calamaro pigmeo di Hallam, in nome del figlio di Reid, Hallam, che l’ha aiutata a raccogliere altri animali per il sequenziamento del DNA.

“Sappiamo molto di più sulle specie più grandi (e spesso commestibili) di calamari, ma queste piccole sono spesso trascurate. – ha detto in una dichiarazione Jan Strugnell, professore associato alla James Cook University in Australia, che ha effettuato il sequenziamento del DNA. – Questa scoperta ha portato ad un esame più approfondito di tutte le specie conosciute in questa famiglia di calamari piccoli e ha anche spinto a una revisione della classificazione e ad una migliore comprensione del gruppo nel suo complesso.”

Lo studio suggerisce anche di collocare il calamaro pigmeo meridionale, Idiosepius notoides, in un nuovo genere, Xipholeptos.

“Confrontando questa nuova specie con il calamaro pigmeo meridionale precedentemente conosciuto, Idiosepius notoides, è risultato chiaro che anche quest’ultimo differisce notevolmente da tutti gli altri calamari pigmei già conosciuti sia nei tratti morfologici che molecolari e forma un clade distinto alla base dell’albero evolutivo dei calamari pigmei, – ha scritto Reid. – Per questo è stato collocato in un nuovo genere, Xipholeptos, ora il secondo della famiglia”.

I calamari pigmei si trovano generalmente in acque poco profonde tra le fanerogame marine e le mangrovie, alcuni degli habitat marini più minacciati. Essi rappresentano anche alcuni degli assorbitori di carbonio più efficaci al mondo, – ha spiegato Strugnell.

Quindi, una maggiore comprensione di questi habitat e di ciò che ci vive, è di grande importanza.

Vuoi ricevere anche tu le buone notizie di epeira.it? Unisciti agli altri 991 iscritti. Ti manderemo una mail a settimana con una accurata selezione di buone notizie.

Riguardo l'autore

Daniele D'Amato

Daniele D'Amato

Direttore Responsabile. Giornalista, fotografo e insegnante; lauree in Scienze della Comunicazione e in Sociologia e Ricerca Sociale; masters in DSA e in ADHD. Fondatore e Presidente dell’associazione fotografica Photosintesi per 10 anni; fondatore e direttore editoriale della testata fotografica IVISIVI; Amministratore dello studio fotografico Comunickare; Collaboratore di “Fotografia Reflex”; docente di Linguistica delle immagini e Metodologia del Portfolio nelle scuole di fotografia; fondatore e Presidente del Collettivo Fotografico Xima.

Scrivi un Commento

otto + diciassette =