Uno studio pubblicato dalla Kingston University di Londra nel 2017 ha dimostrato che chi legge libri è più generoso, estroverso ed empatico di chi, per esempio, preferisce la TV.

Quante volte abbiamo ringraziato i nostri amici libri per averci appassionato ed emozionato strappandoci alla monotona quotidianità?

Leggendo e rileggendo le pagine che sono rimaste impresse nel nostro cuore è inevitabile pensare come i libri migliorino la vita. Marianne Izaguirre è una scrittrice spagnola molto apprezzata in patria. Nel suo ultimo bestseller scrive: “talvolta i libri assumono la forma rotonda e umida di un salvagente”. E chi tra i più temerari lettori e topi da biblioteca potrebbe affermare il contrario?

Lo studio è stato condotto su un campione di 123 partecipanti, ai quali è stato sottoposto un quiz sulle loro preferenze in merito a programmi televisivi, libri e giochi. In seguito sono state testate le loro abilità interpersonali. In particolare è stato testato il grado di considerazione nei confronti dei sentimenti altrui e la propensione ad aiutare gli altri.

Dai risultati è emerso che tra i libri, il genere letterario preferito esercita un’influenza fondamentale sull’intelligenza emozionale del lettore. Gli amanti delle fictions possono vantare, secondo i ricercatori, una condotta sociale alquanto positiva. I lettori più romantici si sono rivelati invece i più empatici, mentre gli amanti dei generi sperimentali possono guardare il mondo da molteplici punti di vista. Ma sono i fan delle commedie a essere i veri vincitori in termini di estroversione.

Per i divoratori di libri i risultati dello studio non appaiono una novità, poiché conoscono il beneficio della lettura piacevole e rilassante. Ci si augura che anche quanti considerano la lettura un noioso passatempo vi si possano avvicinare.

Sapere che si ha qualcosa di bello da leggere prima di coricarsi è una delle sensazioni più piacevoli della vita (Vladimirovi Nabokov).

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Riguardo l'autore

Daniele D'Amato

Daniele D'Amato

Direttore Responsabile. Giornalista, fotografo e insegnante; lauree in Scienze della Comunicazione e in Sociologia e Ricerca Sociale; masters in DSA e in ADHD. Fondatore e Presidente dell’associazione fotografica Photosintesi per 10 anni; fondatore e direttore editoriale della testata fotografica IVISIVI; Amministratore dello studio fotografico Comunickare; Collaboratore di “Fotografia Reflex”; docente di Linguistica delle immagini e Metodologia del Portfolio nelle scuole di fotografia; fondatore e Presidente del Collettivo Fotografico Xima.

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