Il primo museo dedicato alla pizza apre a New York per circa due settimane dal 13 al 28 ottobre 2018.

Il museo è stato ideato da Kareem Rahma, capo della società di design di Brooklyn Nameless Network. Il suo intento è di celebrare la pizza come linguaggio universale, ripercorrendo le sue origini ed il suo processo di diffusione nel mondo.

E’ la prima avventura esperienziale, come ha detto lo stesso ideatore, e non è un caso se aprirà i battenti proprio nella Grande Mela. Grazie alla forte presenza di italiani in questa città infatti, si stima che vi siano concentrate più di 61mila pizzerie, cioè il 10% di tutte le pizzerie americane.

Inoltre lo scorso dicembre, l’arte del pizzaiolo napoletano è stata nominata patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco, ribadendo la sua importanza nella cultura italiana ma anche mondiale.

La pizza è più di un alimento.

“È un fenomeno culturale che trascende la geografia e il linguaggio”, ha dichiarato Rahma su questo argomento.

Il museo è allestito in un luogo ancora segreto, sarà diviso in varie sezioni. Ci saranno una galleria d’arte con opere dedicate alla pizza; un laboratorio, una grotta della pizza, progettata per dare l’impressione di essere immersi in mozzarella e pomodoro. E ancora una spiaggia, un angolo per le meditazioni, una sala per le proiezioni di film esclusivi dedicati alla pizza e molto altro ancora.

L’idea è di offrire ai visitatori una vera avventura esperenziale nel mondo della pizza come icona pop di questo secolo, esplorarne tutti gli aspetti, culturali, storici e folkloristici, ha dichiarato il Wall Street Journal. – La pizza si mangia ovunque, piace a tutti e va bene per tutte le tasche: in altre parole, è il piatto più democratico del mondo.

Il biglietto di ingresso vanta una somma considerevole, ben 35 dollari, che però comprende una fetta di pizza gratis ed una percentuale destinata ad offrire un pasto gratuito alle famiglie più bisognose.

L’amore dei millenials verso questo genere di musei è un fenomeno che sta spopolando negli ultimi anni. Lo dimostra il successo del Musem of Ice Cream e del Museo dell’Avocado. Per questo gli ideatori stanno facendo tutto il possibile per rendere ogni minuto all’interno del museo un ricordo della pizza senza tempo.

Kareem Rahma è determinato a realizzare un evento indimenticabile per i newyorkesi ma anche per attirare i turisti di passaggio e non esclude di organizzare in futuro un museo simile in altre città, magari dedicandolo anche ai formaggi.

Fonte: themuseumofpizza.org

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Riguardo l'autore

Mariarosaria Guido

Ventunenne, appassionata di musica, arte e ancor prima della scrittura. Ha studiato violino per circa dieci anni e si è diplomata al Liceo Artistico. Vanta numerose partecipazioni e qualche vittoria in altrettanti concorsi di poesia. "I sogni camminano" è il suo romanzo d'esordio nel 2019. Le piace indagare e approfondire senza fermarsi alle apparenze, stare all’aria aperta e preferisce il vintage al post-modernismo.

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