Cultura

La poesia di Alda Merini come arte della salvezza

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Daniele D'Amato
Scritto da Daniele D'Amato

Alda Merini è stata una donna profondamente sensibile, ma dall’animo inquieto e costantemente in travaglio. La sua esistenza è stata continuamente abitata da un fiume di sentimenti sanguinosi.

Soffriva probabilmente del disturbo bipolare o di schizofrenia che l’aveva confinata dietro le mura grigie e sterili di un manicomio. Ma nonostante la sua malattia lei non ha mai ceduto, non si è mai arresa.

A salvarle l’anima non sono stati i medicinali che le somministravano, ma la parola. L’arte del saper scrivere in prosa e soprattutto in versi. La sua vera cura è stata da sempre la Poesia.

L’unica reale compagna contro la solitudine e l’angoscia più profonda del suo io interiore e l’unico strumento che ha saputo interpretare la sua lucida follia e  trasformarla in pura genialità, in estro creativo, in talento.

La miglior vendetta? La felicità. Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice.

Da quel suo confino in numerosi manicomi, fatto di incubi, tormenti e disperazione, dunque, la nostra poetessa ne è uscita vittoriosa proprio grazie alla potenza delle parole e dei versi che ne hanno permesso la sua rivalsa contro il mondo e contro chi la riteneva solo pazza.

La poesia è stata fin da sempre infatti, la lingua universale dei sentimenti e del cuore. Lei l’ha usata per esprimere l’interiorità e la profondità spirituale del suo essere donna. Ciò le ha permesso così, di elevarsi sopra ogni cosa, al di là di tutto ciò che è ordinario, scontato e banale.

Per questo, la poesia di Alda Merini, si è manifestata nel corso della storia e della vita in varie forme: come possibilità di fuga, riscatto, salvezza, cura, speranza o come celebrazione dell’uomo, della bellezza e del dolore, della vita e della morte.

Che cos’è la poesia, se non l’anima stessa di un uomo, o di una donna, che si veste di versi, rime e sentimenti e va ad abitare i cuori dell’umanità intera?

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Riguardo l'autore

Daniele D'Amato

Daniele D'Amato

Direttore Responsabile. Giornalista, fotografo e insegnante; lauree in Scienze della Comunicazione e in Sociologia e Ricerca Sociale; masters in DSA e in ADHD. Fondatore e Presidente dell’associazione fotografica Photosintesi per 10 anni; fondatore e direttore editoriale della testata fotografica IVISIVI; Amministratore dello studio fotografico Comunickare; Collaboratore di “Fotografia Reflex”; docente di Linguistica delle immagini e Metodologia del Portfolio nelle scuole di fotografia; fondatore e Presidente del Collettivo Fotografico Xima.

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