Chi l’ha detto che diversità deve essere per forza un sinonimo di handicap, di stranezza, di anormalità? Diversità, al contrario, vuol dire sapersi distinguere, possedere specialità, qualità che si discostano dal normale senso comune.

La specialità è quella di Sabrina Brazzo, 50 anni, ex étoile della Scala di Milano che, dopo l’esperienza personale, apre una scuola di ballo per ballerini dislessici.

Essere dislessici significa avere disturbi delle reti neuronali coinvolte nei processi di lettura, scrittura e calcolo. Tali disturbi non sono causati né da un deficit di intelligenza né da problemi ambientali, psicologici o sensoriali, ma creano disagi nella percezione spazio-temporale.

Sabrina, nella scuola Jas art ballet junior ha messo a punto un metodo che tiene conto di tali difficoltà e, dopo aver per tanti anni nascosto questo suo disagio, oggi ha finalmente accettato di girare uno spot di sensibilizzazione.

Questa non è una semplice storia di una bambina di Portogruaro con la passione per la danza che alla fine è riuscita a fare successo. E’ la storia di una donna caparbia e con una volontà di acciaio, che si è sentita diversa per tanto tempo. La dislessia infatti la faceva sentire diversa dagli altri e ciò che per gli altri era semplice in lei richiedeva uno sforzo enorme per compensare questo gap.

Ma non si è mai persa d’animo e ha continuato a lottare contro la sua diversità che alla fine è diventata la sua unicità.

Diversità che le ha fatto superare ogni ostacolo. Si è diplomata alla Scala dove è diventata prima ballerina, per poi arrivare ai teatri più famosi nel mondo. L’Opéra di Parigi, Covent Garden di Londra, il Metropolitan di New York, Marijnskj di San Pietroburgo, Bolshoj di Mosca, il Teatro Municipal di Rio de Janeiro, e molti altri.

Il suo talento le ha permesso di esibirsi al fianco di altrettanti artisti: Giovanni Allevi, Vasco Rossi, Malika Ayane, Roberto Bolle, e molti altri. Ma non ha mai dimenticato le sue difficoltà iniziali. Oggi ha rivissuto quelle difficoltà in uno spettacolo molto intenso La mia vita d’artista.

Qui la ballerina ha voluto lanciare un messaggio importante: i bambini e ragazzi dislessici devono essere aiutati a superare le loro difficoltà, rispettando quella loro unicità.

Fonte: idadance.com

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Riguardo l'autore

Daniele D'Amato

Direttore Responsabile. Giornalista, fotografo e insegnante; lauree in Scienze della Comunicazione e in Sociologia e Ricerca Sociale; masters in DSA e in ADHD. Fondatore e Presidente dell’associazione fotografica Photosintesi per 10 anni; fondatore e direttore editoriale della testata fotografica IVISIVI; Amministratore dello studio fotografico Comunickare; Collaboratore di “Fotografia Reflex”; docente di Linguistica delle immagini e Metodologia del Portfolio nelle scuole di fotografia; fondatore e Presidente del Collettivo Fotografico Xima.

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