Cultura

Si può suonare la matematica?

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E’ possibile suonare la matematica o comunque far interagire le due discipline per capire se i suoni che ne derivano possano ancora ritenersi musica?

Il rapporto tra i numeri e la musica è antichissimo. Pitagora, più di 2.500 anni fa, aveva notato i legami tra le due discipline.

Tra i numerosi meriti che ha avuto c’è stato sicuramente quello di aver fondato la scuola pitagorica. Aveva scoperto che una corda fatta pizzicare produceva un determinato suono. Se questa corda veniva dimezzata e fatta pizzicare nuovamente, produceva lo stesso suono dell’ottava superiore. Il rapporto numerico relativo all’altezza di entrambi i suoni era in questo caso di 1 a 2. Se invece che dimezzarla la si divideva in 3 parti e se ne pizzicava la parte più lunga fissando uno dei due punti intermedi, il suono era la quinta. Il rapporto numerico di 2 a 3 si traduceva quindi nel suono corrispondente tra – per esempio – un do e il sol successivo.

Con questo criterio aveva individuato i rapporti numerici dei vari suoni della scala delle note musicali. Osservò inoltre che nel passaggio tra i suoni (rapporto musicale) e la loro rappresentazione numerica (rapporto matematico) bisognava trasformare un rapporto di addizione di suoni a uno di prodotto di numeri.

Fu così che la semplice aritmetica lasciò il posto all’algebra, con la rappresentazione dei numeri irrazionali.

Senza dilungarci sulla questione squisitamente matematica, ci vogliamo qui concentrare su quale possa essere il rapporto tra essa e la musica.

Vive in Italia da molto tempo il fisico di origine russa Alexandre Rodichevski. Originario della Siberia, esso ha cercato di riprodurre musicalmente una serie di numeri. Ha tradotto su uno spartito la sequenza del pi greco, dei frattali, della radice quadrata di due e della base del logaritmo naturale.

Ma non è il solo ad aver sperimentato la commistione tra la matematica e la musica. Lorenzo Baglioni ha messo in musica il teorema di Ruffini. Per la verità in questo caso si tratta solo di un esercizio mnemonico. Il brano infatti si limita ad aiutare a memorizzare più facilmente la famosa teoria di Ruffini.

David Macdonald, un artista californiano, ha fatto di più. Ha tradotto in un brano musicale abbastaza orecchiabile la sequenza numerica di Fibonacci. La serie di numeri ideata dal famoso matematico Leonardo Pisano – detto Fibonacci appunto – indica una successione di numeri interi positivi in cui ciascun numero, a cominciare dal terzo, è la somma dei due precedenti.

Di seguito alcuni video musicali relativi all’esecuzione musicale della matematica.

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