Il genere musicale Trap, figlio dell’hip hop, è il genere musicale che si è imposto tra gli adolescenti negli ultimi anni. Riscuote ogni giorno sempre più followers.

Negli ultimi due anni, i trapper italiani hanno fatto registrare numeri da capogiro su tutte le piattaforme multimediali.

Dagli anni ’90 a oggi, dagli Stati Uniti alle nostre case, la trap (così viene chiamata in gergo) si sta confermando il genere più ascoltato dagli adolescenti. In Italia, con un po’ di ritardo, la trap ha raggiunto milioni di followers. Questo sottogenere del rap è arrivato alle nuove generazioni grazie al trapper Sfera Ebbasta che, con il suo album XDVR del 2015, ha dato inizio a una nuova wave.

I nomi di spicco (oltre a Sfera Ebbasta) che hanno raggiunto le vette delle classifiche sono: Vegas Jones, Tedua, Junior Cally, Rkomi e Capo Plaza.

La trap nasce tra gli anni ’90 e i 2000 negli Stati Uniti. Ad Atlanta moltissimi giovani si esibivano su basi in cui sono presenti suoni di batteria presi dalla drum machine Roland TR-808, kick pesanti, bassi distorti tipicamente dab, hi-hat a velocità doppia con frequenti rullate e un tempo che mediamente si attesta tra i 120 e i 140 bpm.

Il termine trapping in slang vuol dire spacciare. I brani,infatti contengono testi di vita di strada tra criminalità e disagio, povertà e violenza, spaccio e stupefacenti. Più in generale i testi raccontano delle dure esperienze che l’artista ha affrontato nella sua città.

Sfera e Veggie sono i due colossi della trap italiana.

Due personalità molto differenti, che li accomuna la musica e la città di provenienza, ovvero Cinisello Balsamo. Queste due icone della trap, negli ultimi due anni, hanno fatto parlare molto di loro. Basti pensare che i loro album Rockstar e Bellaria sono tuttora nei primi posti della classifica FIMI e i loro social contano milioni di seguaci.

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Riguardo l'autore

Daniele D'Amato

Daniele D'Amato

Direttore Responsabile. Giornalista, fotografo e insegnante; lauree in Scienze della Comunicazione e in Sociologia e Ricerca Sociale; masters in DSA e in ADHD. Fondatore e Presidente dell’associazione fotografica Photosintesi per 10 anni; fondatore e direttore editoriale della testata fotografica IVISIVI; Amministratore dello studio fotografico Comunickare; Collaboratore di “Fotografia Reflex”; docente di Linguistica delle immagini e Metodologia del Portfolio nelle scuole di fotografia; fondatore e Presidente del Collettivo Fotografico Xima.

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