Economia

Arca: fare la spesa in cambio di volontariato

Arca: fare la spesa in cambio di volontariato
Foto: lacasettaonlus.it

A Monte di Procida, nella metropoli napoletana, apre Arca, l’emporio della solidarietà, dove si può acquistare gratuitamente, fare la spesa in cambio di ore dedicate al volontariato.

Arca non è un semplice supermarket ma uno spazio sociale, un connubio di generosità e crescita personale, destinato a quanti versano in situazione di disagio o povertà.

Il progetto nasce da un’idea di Anna Gilda Gallo. Quest’ultima è presidente de La Casetta Onlus, associazione che opera quotidianamente su un territorio difficile, dove contrasti sociali e infrastrutture non garantiscono pari opportunità. Arca sorge proprio con questo obiettivo: aiutare in maniera concreta famiglie in difficoltà economica.

L’emporio della solidarietà, già attivo a Milano e Roma, oggi diventa realtà anche nel Sud Italia, a Napoli. Grazie alla collaborazione con la fondazione Progetto Arca, quello di Napoli diventa un centro, simbolo di come uscire dall’isolamento e dalla rassegnazione.

Così 40 famiglie siglano un protocollo d’intesa con i servizi sociali. Arca non riceve fondi pubblici ma ottiene supporto necessario dagli esercenti locali. Grazie infatti ai commercianti del posto, dispone di un paniere di prodotti fissi e sempre disponibili. Sono beni essenziali come pasta, riso, olio, latte ma la speranza è quella di poter ampliare l’offerta creando una rete solidale con l’intera comunità.

Ad Arca si fa spesa normalmente, si acquista ciò di cui si ha bisogno, la differenza è solo nel metodo di pagamento.

Le famiglie ricevono una tessera che a ogni acquisto viene ricaricata e raggiunti i 150 punti, questi sono convertiti in ore da dedicare al volontariato.

Quello che rende unico il progetto di Napoli non è solo la generosità sottesa, l’aiuto dato ai più bisognosi. Non si tratta infatti di una semplice distribuzione di beni di prima necessità. Nulla viene regalato.

Il volontariato è svolto presso le strutture dei servizi sociali. Chi vi partecipa svolge attività sociale secondo proprie disponibilità, seguendo un corso di formazione, tenuto da esperti de La Casetta Onlus. Tali corsi insegnano come entrare in contatto con il prossimo, come relazionarsi a seconda anche della situazione di disagio da cui si proviene.

Così il volontariato si svolge nelle scuole, nelle associazioni, nelle case di chi a loro volta ne ha bisogno. In questo modo si dà nuova linfa ai vincoli di comunità, nuovo valore al senso di partecipazione attiva. Si riscoprono le proprie competenze e le possibili inclinazioni lavorative, non ci si sottomette all’elemosina o al regalo. In cambio di ciò che si riceve, si offre il proprio impegno e tempo.

Fondamentali, a tal proposito le parole della vicepresidente Laura Nurzia.

“Aiutare per noi significa, innanzitutto , soddisfare i bisogni primari attraverso beni semplici proprio come quelli alimentari, ma significa anche guardare oltre l’assistenza, credendo in un futuro di autonomia e integrazione sociale per tutti”.

Arca sprona quindi a uscire dall’ottica dell’assistenzialismo. L’emporio ridà dignità alle famiglie bisognose. Questo insegna a non cullarsi nei sostegni pubblici ma lavora sulla persona, gratificandola.

Uno degli obiettivi è proprio quello di educare a coltivare rapporti sociali. Si tratta di un concetto profondo, ossia quello di Solidarietà Circolare. Il cibo non è un dono gratuito, chi si reca da Arca è ripagato con il lavoro che è ancora l’unico mezzo per affrontare, sbaragliare l’alienazione.

Le buone notizie sulla solidarietà anche in questi articoli

Spesa Sospesa, la sfida di Coldiretti per combattere lo spreco

In Giordania un caseificio e una pizzeria a km zero

Fonte: lacasettaonlus.it

Vuoi ricevere anche tu le buone notizie di epeira.it? Unisciti agli altri 937 iscritti. Ti manderemo una mail a settimana con una accurata selezione di buone notizie.

Scrivi un Commento

undici − tre =