Economia

Cosa bisogna fare per essere più produttivi secondo la scienza

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Sembra che la scienza sia in grado di spiegare cosa fare per essere più produttivi, anche se la risposta è inaspettata.

A volte ci sembra che più cose cerchiamo di fare, meno ne riusciamo a realizzare. Suona familiare? Un recente studio sembrerebbe confermare quello che molti di noi hanno a lungo sospettato. Se vogliamo essere più produttivi, dobbiamo essere meno occupati.

La ricerca dimostra come, troppe scadenze, ci rendano in effetti meno efficienti con la nostra gestione del tempo.

Le persone che devono far fronte ad appuntamenti, meeting, cose da fare, ecc. percepiscono meno tempo di quanto ne abbiano in realtà. Come se non bastasse, questi limiti, fanno fare meno cose e fanno diventare le persone meno propense a fare qualcosa per un tempo esteso. Tempo che magari potrebbe sistemare una questione una volta per tutte.

Quando un appuntamento si avvicina, le persone tendono a procrastinare su compiti che richiedono più tempo, preferendo compiti che richiedono un tempo più breve per essere completati, come fare una chiamata di lavoro o scrivere una breve sinossi. Oppure, non fanno né l’una né l’altra, preferendo forme di lavoro molto meno impegnative, come rispondere alle mail o schedulare più compiti.

È qualcosa con cui tutti abbiamo esperienza. Potrebbe essere qualsiasi cosa. Tu hai una scadenza, e cosa fai col tuo tempo? Non ci pensiamo molto ma, realisticamente, il tempo è qualcosa che probabilmente usiamo in misura uguale, se non maggiore di ogni altra risorsa. Quindi, come stiamo usando il nostro tempo?

Stephen Nowlis, professore di marketing alla Olin Business School della Washington University in St. Louis, , Gabriela N. Tonietto della Rutgers University, candidata PhD a Olin e Selin A. Malkoc dello stato dell’Ohio sono i coautori dell’esperimento.

Il team ha condotto più di 8 test su un periodo di circa due anni iniziando dal 2015 e coinvolgendo più di 2.300 partecipanti. Hanno analizzato come persone in situazioni diverse siano riuscite a pianificare in finestre di tempo prestabilite i loro impegni. I risultati sono stati riportati nel Journal of Consumer Research.

Lo studio ha utilizzato la piattaforma di sondaggi di Amazon con 200 partecipanti. Essi sono stati suddivisi equamente tra quelli con un appuntamento incombente e quelli con un’organizzazione del tempo libera. Sono stati fatti scegliere tra un lavoro di 30 minuti che li avrebbe ripagati con 2.50$ e uno di 45 minuti, che li avrebbe ripagati 5$. Il tutto, in un’ora di tempo. Le persone con un appuntamento incombente, hanno percepito di avere 7.82 minuti in meno nell’ora assegnatagli contrariamente a quelli con un’organizzazione libera.

Ancora, all’Aeroporto internazionale di Chicago, è stato chiesto a 134 passeggeri di effettuare un sondaggio di 15 minuti. La metà di essi ha avuto 30 minuti di tempo prima dell’imbarco, l’altra metà, un’ora. Solo il 26% di quelli con 30 minuti hanno partecipato al sondaggio, contro il 46% di quelli con un’ora di tempo.

Infine, all’università di Washington è stato detto a 158 studenti di avere 5 minuti esatti per recarsi a un appuntamento. A un altro campione invece è stato detto loro che avevano circa 5 minuti per fare quello che volevano. Negli stessi 5 minuti, quest’ultimo gruppo a completato 2.38 compiti, in contrasto all’1.86 del primo.

Nowlis dice: “Come gestisci meglio il tuo tempo? Quanto hai bisogno di organizzarti? Queste sono domande interessanti. Se hai alcuni compiti pesanti, troppe scadenze organizzate la tua produttività peggiorerà. Molta organizzazione è necessaria per molti compiti più piccoli, trova l’ambiente che funziona di più per te”.

Fonte: Futurity.org

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