Economia

Daniela Ducato, leader indiscussa di innovazione

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Cuore sardo e orizzonti sempre nuovi da scoprire, questo e tanto altro è Daniela Ducato, leader indiscussa di innovazione. L’ha ribattezzata così il presidente Sergio Mattarella, nominandola Cavaliere della Repubblica per meriti ambientali.

Visionaria e con un attenzione fuori dal comune per l’ambiente, dieci anni fa ha rivoluzionato completamente l’azienda edile di famiglia. Ha sfruttato le risorse e la ricchezza della sua Sardegna, non ha cercato nient’altro al di fuori di quello che la terra poteva offrire. Nasce così Edilana, impresa di economia sostenibile, la prima di una grande filiera. La capofila che apre la strada ad un progetto ambizioso che include oltre settanta altre filiere e offre un posto di lavoro a ben 600 persone. EdiZero- Architecture for Peace è il gruppo di imprese locali ideato da Daniela.

Attraverso scarti vegetali, animali e minerali e grazie alla ricerca e alle sinergie dei ricercatori si trasformano rifiuti speciali in biomateriali speciali, ad alta prestazione tecnica.

Produciamo ciò che siamo” – afferma Daniela. Niente petrolio, nessun materiale inquinante. La sfida è ricavare biomateriali da quello che il territorio può offrire, senza abusarne, senza depistarlo.

La lana è stato il filo conduttore, il primo scarto utilizzato. Nella fattispecie viene riutilizzata la lana vergine di pecora autoctona sarda. Scartata dal tessile perché difettosa, diventa un materiale di grande pregio. È uno dei rifiuti speciali più costosi da smaltire. Per ogni ingrediente Daniela ha pensato ad un’azienda. Edilana, Edilatte che produce pitture per l’edilizia, ottenuta unendo ai grasselli di calce le sotto-lavorazioni di latte e formaggi, mentre per i vari colori si utilizzano le eccedenze dell’agricoltura. E poi Editerra che produce arredi leggeri attraverso la canapa e altre fibre naturali.

Quella di Daniela è una formazione in parte musicale e in parte economica. La musica, lo rimarca spesso, le ha insegnato che una nota è una nota sola, accompagnata, invece, diventa una partitura. Una partitura che ha bisogno di bravi esecutori, un buono strumento funziona solo se accordato con altri.“Io non amministro aziende, non ho possedimenti, non sono socia, non ho quote. Essere sganciata mi dà serenità. L’idea è solo quella di portare a compimento la partitura”- ha dichiarato Daniela. E non si può dire che non lo abbia fatto!

Un’imprenditrice pluripremiata, che ha deciso di rimanere nella sua terra e investire tutto in essa, creando posti di lavoro, creando futuro per quel Sud, molto spesso ultimo nelle classifiche nazionali per ricchezza e occupazione.

La Sardegna è la regione più povera d’Italia e paradossalmente quella più ricca in Europa per quel patrimonio animale, vegetale e minerale. Da quelle classifiche è partita Daniela per invertire la rotta, insieme a un qualificato team. L’innovazione è la parola chiave per reinventarsi ogni giorno ma la madre terra e il rispetto di essa è il motore che muove tutto.

In Sardegna, Daniela e la sua EdiZero ce l’hanno fatta pienamente. Hanno creato posti di lavoro, hanno scritto un “futuro rinnovabile”, partendo dal territorio e pensando alle generazioni future. “Faccio prodotti ispirandomi ai materiali usati dagli uccelli per costruire i loro nidi. Architetture perfette, fatte di fibre animali, di terra, di paglia, tutto in armonia con madre terra. Per me innovare è come guardare con gli occhi di formica, andare a lezione dai colombi, copiare dalle resistenti tane dei ricci. Perché la natura sa ascoltare, non spreca, non produce rifiuti, utilizza quanto le basta e niente di più”, queste le parole di Daniela, campionessa di innovazione.

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