Economia

Greyston Bakery: la pasticceria che assume senza curriculum

Greyston Bakery: la pasticceria che assume senza curriculum
Foto: greyston.org

La Greyston Bakery è una pasticceria di New York che assume chiunque abbia voglia di lavorare, senza valutazione dei requisiti.

Nessun curriculum, né colloquio e nessun test selettivo. L’assunzione segue un solo criterio: l’ordine delle richieste di impiego. Chi chiede per primo, prima avrà il lavoro.

I richiedenti si inseriscono in una lista, e appena un posto è vuoto, vengono contattati nell’ordine di iscrizione.

Le richieste di impiego sono numerose, pertanto il tempo d’attesa per ottenere un impiego è spesso lungo.

Dapprima gli assunti sottoscrivono un contratto da apprendisti, che dura 10 mesi e prevede un corso di formazione professionale e uno sulle soft skills. Queste ultime sono competenze trasversali ritenute necessarie per conseguire il successo nel proprio lavoro: creatività ed equilibrio, etica e tolleranza ne sono un esempio. Al termine dell’apprendistato si ottiene un contratto per un posto junior, che salirà di livello di pari passo alla retribuzione con il perfezionamento delle capacità che il mestiere esige.

Il motto dell’impresa è: “Tutti meritano una buona opportunità“. Una massima semplice e diretta, che ben si adatta allo spirito filantropico della pasticceria. Essa è infatti un’impresa sociale che si propone di dare lavoro a chi normalmente è escluso dal mondo economico: ex detenuti, senzatetto, individui con disabilità fisiche e psichiche, tossicodipendenti. E soprattutto una massima che ha rivoluzionato la filosofia aziendale dell’impiego. I prerequisiti sembrano quasi un anacronismo, ora ciò che conta è la buona volontà.

Ma la vera rivoluzione è che questa nuova logica di assunzione funziona. La Greyston Bakery sforna, secondo le stime, 16 mila chili di brownies al giorno per un fatturato annuo di oltre 20 milioni di dollari. Oggi conta sulla manodopera di ben 176 impiegati, e dal 1982, anno della sua fondazione, ha dato lavoro a più di 3500 persone.

In virtù degli straordinari risultati raggiunti, la pasticceria ha registrato il marchio “Open hiring“.

Il nome, che significa letteralmente aprire le assunzioni, rimarca il fine di inclusione proprio dell’attività. E adesso l’azienda, grazie al Centro per l’Open hiring, punta ad estendere la pratica di apertura alle assunzioni anche ad altri modelli di attività commerciale.

Mike Brady, amministratore delegato della pasticceria, afferma: “Realtà come grandi aziende, i servizi postali, il personale di mensa e altri lavori amministrativi potrebbero funzionare con un modello di assunzione aperto“. E aggiunge: “In questo modo si elimina il tipico processo di assunzione che, tra controlli vari e test antidroga, può costare fino a 4.500 dollari ad assunzione, e si è in grado di utilizzare i soldi risparmiati per pagare ai dipendenti un salario più alto“.

Fonte: greyston.org

 

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