È un periodo storico per la storia dell’India: oltre 18mila villaggi hanno acceso per la prima volta delle lampadine collegate all’energia elettrica nazionale.

Il programma Saubhagya, mirato all’elettrificazione del Paese, era stato presentato il 25 settembre scorso dal primo ministro Narendra Modi. Quest’ultimo aveva vinto le elezioni nel 2014 e tre anni più tardi aveva deciso di investire 2,1 miliardi di euro per permettere ad oltre 40 milioni di case di ricevere la luce elettrica. La somma è stata finanziata per la maggior parte dal governo e in minor parte da vari investimenti statali. Il passaggio è stato voluto anche perché il cherosene, oltre ad essere un materiale antiquato, è pericolosamente infiammabile ed altamente tossico per la salute dell’uomo.

Un’iniziativa simile era già stata presentata a luglio 2015 ma era servita solo a pochi generatori distribuiti nei villaggi e non nelle singole abitazioni.

Nonostante tutto, l’India è ancora tra i primi posti nella lista delle nazioni carenti di elettrificazione.

Ciò è dato dal fatto che l’India è un Paese molto vasto ed in costante crescita urbana perciò è molto semplice che migliaia di villaggi sfuggano al censimento per l’elettrificazione. A oggi si stima che siano 1.275 i villaggi mancanti all’appello.

Si aggiunga il fatto che attualmente solo il 10% di ogni paesino ha ricevuto l’energia elettrica, compresi gli edifici pubblici. Spesso, la popolazione è ancora costretta ad utilizzare costosi generatori a diesel o a benzina a causa dei frequenti black-out.

L’energia recentemente fornita è ancora molto debole e spesso interrotta, ma il primo ministro Modi si sente fiducioso riguardo al futuro. Dopo aver portato a termine il progetto con 12 giorni di anticipo sulla data di scadenza si sente pronto a investire altri 2 miliardi di euro. La somma servirà per portare l’energia elettrica a tutte le abitazioni indiane entro la fine di marzo 2019. La data non è casuale: è giusto alcune settimane prima delle elezioni nazionali per il nuovo governo.

Secondo le recenti analisi di Bloomberg, il governo sarà costretto a triplicare la velocità di allacciamento fornita fino ad ora per ottenere tale obiettivo. Modi si impegnerà affinché il suo piano abbia ancora successo, in modo da presentarsi alle prossime elezioni come l’unica soluzione vincente in grado di portare il Paese verso un crescente sviluppo.

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Riguardo l'autore

Mariarosaria Guido

Mariarosaria Guido

Da poco maggiorenne, è appassionata di musica, arte e ancor prima della scrittura. Ha studiato violino per circa dieci anni e si è diplomata al Liceo Artistico. Vanta numerose partecipazioni e qualche vittoria in altrettanti concorsi di poesia. Ha pronto un romanzo fantascientifico in attesa di pubblicazione. Le piace indagare e approfondire senza fermarsi alle apparenze, stare all’aria aperta e preferisce il vintage al post-modernismo. Vorrebbe collezionare vecchie macchine da scrivere e ascoltare storie nuove.

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