Economia

La locanda dei girasoli, il primo ristorante italiano gestito da ragazzi disabili

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Il primo ristorante gestito da ragazzi disabili nasce nel quartiere Quadraro di Roma nel 1999 per volontà di alcune famiglie che volevano assicurare un futuro sicuro ai loro figli.

Si rischiò però nel 2012 di chiuderlo a causa della forte crisi finanziaria. Contro tutti i pronostici nel 2013 venne acquistato dal Consorzio Sintesi, il quale con un fondo di 400 mila euro riuscì a risollevare enormemente la situazione.

Questa trattoria consta di un personale molto speciale: a servire i clienti ai tavoli sono 11 ragazzi con varie disabilità cromosomiche.

Alcuni sono affetti dalla sindrome di Williams, altri dalla sindrome di X fragile e altri ancora sono down, tra cui Emanuele Raffaelli, l’aiuto chef, che ha addirittura preso parte al programma Hotel 6 Stelle su Rai 3. Questi giovani sono fieri ed orgogliosi di portare avanti il loro lavoro autonomamente, con l’aiuto esclusivo delle loro forze.

La caratteristica della trattoria è infatti il rifiuto di qualsiasi finanziamento pubblico.

“Ci manteniamo da soli. Anche questo è un esempio formativo per i nostri ragazzi” – dice il Presidente del Consorzio, Enzo Rimicci. Sfortunatamente esistono anche tante persone che non vedono di buon occhio questo progetto. Queste non prendendo così in seria considerazione tutti gli sforzi e l’impegno di questi fantastici ragazzi. Rimicci aggiunge: “La Locanda dei girasoli è un gioiellino che bisogno di attenzioni continue per vivere: non dimenticatevi di noi e venite a trovarci”.

Il ristorante di Quadraro ha promosso l’integrazione di ragazzi affetti da varie disabilità attraverso due progetti. Il primo riguarda l’intensificazione dell’agricoltura sociale per le periferie di Roma, il secondo in 600 ore di formazione. Durante queste ore di formazione i neo-lavoratori hanno potuto imparare gli strumenti necessari al buon compimento del lavoro che sarebbero andati a svolgere successivamente.

Talvolta è bene aver fiducia nei nuovi progetti. Essi potrebbero portare a spettacolari innovazioni, anche lavorative. Come in questo caso, che accolgono persone meno fortunate e che diversamente non avrebbero un impiego sicuro per assicurarsi una vita ed un futuro sereno.

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