Economia

Spesa Sospesa, la sfida di Coldiretti per combattere lo spreco

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Lo scorso weekend la Coldiretti di Torino ha lanciato l’iniziativa Spesa Sospesa per combattere gli sprechi alimentari. In occasione delle giornate del Villaggio Contadino,  gli agricoltori locali della Fondazione Campagna Amica hanno accolto con entusiasmo la sfida.

Nella splendida cornice dei Giardini Reali e di Piazza Castello, tra i banchi del maximercato, i visitatori, i turisti e i cittadini torinesi hanno avuto la possibilità di acquistare prodotti per famiglie in gravi difficoltà economiche.

Non più un caffè pagato al cliente successivo, come richiede l’usanza campana,  ma frutta, verdura, formaggi, salumi e ogni tipo di genere alimentare  targato Made in Italy, di qualità e a km zero.

Oltre una tonnellata di cibo è stata raccolta grazie ai coltivatori della Fondazione Campagna Amica e poi consegnata alla Caritas. Il cibo sarà cucinato con l’aiuto di comitati locali sui territori dalle stesse famiglie che  diventano  a loro volta protagoniste attive di economia civile. Un esperimento di democrazia del cibo quello di Spesa Sospesa, come lo ha definito Carmelo Troccoli, il direttore di Fondazione Campagna Amica, che porta sulle tavole degli ultimi le eccellenze delle campagne italiane.

A colpi di hastag Io sto con i contadini, l’obiettivo di Spesa Sospesa e dell’intera iniziativa del Villaggio Contadino è sensibilizzare la cittadinanza contro gli sprechi alimentari. Creare ambienti di solidarietà, dimostrare come il diritto al cibo sano, locale, coltivato senza chimica, deve essere necessariamente un diritto di tutti, nessuno escluso. E allora le nocciole Igp del Piemonte, il riso delle campagne di Vercelli e Novara, le olive taggiasche, l’olio extravergine d’oliva diventano la spesa sospesa e donata alle fasce più deboli.

Il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo spiega: “Il nostro obiettivo è far sì che questa esperienza non resti limitata a questa occasione. Diventi anzi un fenomeno strutturale in una situazione che vede oggi più di due  milioni di italiani costretti a chiedere aiuto per mangiare”.

Il report presentato in questa occasione ha dimostrato come nel 2017 si siano registrati sprechi per oltre 16 miliardi di euro soprattutto a livello domestico. Sono proprio le categorie più deboli ad essere colpite e vedersi costrette a recarsi alle mense della Caritas, denuncia Coldiretti.

L’invito è alla riflessione sui dati drammatici di povertà e su quelli paradossali di spreco.  Ma la sfida di “Spesa Sospesa”  non è soltanto un gesto di solidarietà. E’ il tentativo di risvegliare le coscienze, lottare per un diritto all’alimentazione sana e come questa deve essere garantita a tutti. Soddisfatto dell’iniziativa si dice anche l’arcivescovo di Torino. Monsignor Nosiglia era infatti presente ai convegni del Villaggio contadino, e ha sottolineato come siano importanti iniziative che educano il popolo ad avvicinarsi ai poveri. Dichiara, citando Umberto Saba: È un bel giorno perché non capita così spesso di vedere l’amore sotto il cielo.

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