Economia

Vendute 1.550 opere di David Rockefeller in un’asta da record

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David Rockefeller (1915-2017), tra le persone più ricche e influenti della storia, è stato uno dei i fondatori del gruppo Bilderberg e della Commissione Trilaterale, un’organizzazione non governativa nata per favorire la cooperazione tra Usa, Europa e Giappone.

Discendeva da una potente famiglia di origini ebraiche il cui membro fondatore, John Davison Rockefeller, aveva dato vita nel 1870 alla a Standard Oil Company. La compagnia divenne presto una multinazionale petrolifera statunitense famosa per aver fatto fallire la concorrenza imponendo il proprio monopolio e a cui la Disney si ispirò per la creazione del famoso personaggio “Paperon de’Paperoni”, “Rockerduck”.

Qualcuno lo ha benevolmente definito filantropo, qualcun altro capitalista promotore della globalizzazione dedicatosi interamente al profitto.

Cosa certa è che fosse un collezionista di opere d’arte.

Unendo le opere ereditate dai genitori a quelle acquistate autonomamente, aveva avviato il collezionismo d’impresa grazie alla creazione della JPMorgan Chase Art Collection.

Il patrimonio artistico in suo possesso comprendeva circa 1550 opere e la dispersione di esse si è rivelata vantaggiosa per molte associazioni.

Dall’ 8 al 10 maggio scorso, a circa un anno dalla scomparsa del miliardario, avvenuta il 20 marzo 2017, si è tenuta l’asta che può dirsi epocale. Storica perché in vendita vi erano le opere in possesso dei coniugi Peggy e David Rockefeller.

Christie’s (celebre casa d’aste) ha venduto 1.550 opere della loro collezione per una cifra di circa 820 milioni di dollari. L’importo è stato devoluto ad associazioni che operano in campo culturale, educativo, della ricerca medica e dell’ambiente. Parte dell’esorbitante incasso sarà devoluto al Metropolitan, al MoMa di New York e all’Università di Harvard.

L’abitazione della coppia conteneva opere di celeberrimi pittori come Delacroix, Manet, Monet, Seurat, Signac, Rivera, Picasso, Matisse, Kandinsky. Ma anche una serie di oggetti d’epoca come ceramiche e mobili, tanto da far sembrare la casa un museo.

Le tre opere più costose vendute sono state Fillette à la corbeille fleurie di Picasso del 1905 (115 milioni di dollari), le Ninfee in Fiore di Claude Monet del 1914-17 (84 milioni di dollari) e Odalisca di Matisse del 1923 (81 milioni di dollari).

In generale l’asta ha pienamente soddisfatto le grandiose aspettative di tutti.

Sono stati ottenuti 7 record in asta e ben 10 opere sono state vendute per più di 10 milioni di dollari. Tra queste una tigre di Delacroix del 1962, una veduta veneziana di Cordot del 1845.

Le preferenze artistiche di David Rockefeller si rifacevano alla corrente artistica impressionista, post-impressionista, all’arte francese ottocentesca a alla pittura moderna europre e americana. Quindi artisti come Renoir, Gaugin, Delacroix, Hopper, Willem dl Kooning, Georgia O’Keeffe.

Nelle sue Mémoires pubblicate nel 2006 scriveva: “Quando io e Peggy saremo usciti da questo mondo tutte queste opere d’arte che ci hanno dato così tanto piacere saranno di nuovo disponibili per altri che, prendendosi cura di loro, mi auguro possano ricevere la stessa gioia che fu la nostra”.

 

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