Anna Francesca Fiora, giovane architetto di 29 anni che ha scoperto per caso di avere un tumore molto particolare.

Durante le scorse vacanze estive ha notato qualcosa di anomalo nel suo corpo. “È stato il mio fidanzato, Federico, laureato in medicina, ad accorgersi che qualcosa non andava. Mi si era ingrossata una vena. È come se mi fosse comparso il Nilo sul braccio. Ero in vacanza. Nemmeno un mese dopo sono entrata in reparto per cominciare le terapie, dato che questa non è una malattia operabile”, ha dichiarato.

Da questo episodio è iniziata la sua avventura contro il linfoma di Hodgkin all’interno dell’ospedale Molinette di Torino. Ma soprattutto, è iniziato il suo foto diario. Infatti, Anna ha cominciato a pubblicare quotidianamente sui social, in particolare Instagram, foto che la ritraevano all’interno della sua camera e che mostravano le sue condizioni di salute. Queste foto, seppur molto realistiche, sono state fonte di incoraggiamento per molte persone, che hanno visto la guerra di questa ragazza (sui social Ninaintown), contro il terribile tumore.

Alcuni medici specializzandi lo hanno visto e mi hanno scritto.

“Mi hanno detto che quello che faccio è molto bello e può davvero essere utile a chi è nella mia stessa situazione”. Questo era, infatti, l’obiettivo di Anna quando ha pensato a questo progetto, a cui ha dato il nome di Colour life against cancer.

“Perché questo nome? L’ho scelto perché a me piacciono tanto i colori e dopo aver visto la lastra del mio corpo in bianco e nero me ne sono innamorata ancora di più. Le sfumature sono un simbolo di positività, come d’altra parte, lo sono le fotografie. Pubblicare questi post quotidiani è diventato, per me, un esercizio di ottimismo che mi auguro possa essere d’aiuto anche ad altri”.

Ogni post ha la didascalia sia in italiano, sia inglese, in modo da poter essere letta e capita da più persone possibile. La didascalia è sempre accompagnata da due hashtag per permettere di trovare i post più facilmente: #ColourLifeAgainstCancer e #unicorpower, cioè potere di unicorno, animale simbolo di forza.

A causa di questo tumore, Anna Francesca Fiora ha dovuto rinunciare a due sue passioni: i capelli e l’equitazione. Per quanto riguarda i capelli, ha deciso di tagliarli quando ancora erano lucenti per poterli ricordare in questo modo. Per quanto riguarda l’equitazione, invece, ha detto: “A lavorare ci vado, tutte le volte che sto meglio, ma l’equitazione no, quella per il momento ho dovuto sospenderla del tutto per colpa del bastardo. Eh sì, per quanto cerchi di tenermi su, ogni tanto non posso che chiamare così il tumore”.

Dopo undici mesi di dura battaglia, al giorno 322 del suo foto diario, Anna ha finalmente sconfitto il linfoma di Hodgkin.

La ragazza per festeggiare il bellissimo evento ha organizzato una festa ricca di coriandoli, bolle di sapone e come tema principale gli unicorni.

Superato questo importante e duro percorso, Anna Francesca ha dichiarato: “Vorrei organizzare un evento per raccogliere fondi per il Coes, il Centro onco-ematologico subalpino, che ha sede all’interno delle Molinette, e che mi ha guarita. Il mio obiettivo è far sì che il reparto diventi più young friendly. Mi piacerebbe dotarlo di un collegamento Wi-Fi e di un abbonamento a Netflix. Il linfoma di Hodgkin colpisce soprattutto giovani tra 16 e 30 anni. Vorrei regalare, a chi purtroppo dovrà seguire il mio stesso percorso, un ambiente più confortevole. Una seduta di chemioterapia dura sei ore: se nessuno ti accompagna è davvero una mattinata eterna”.

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Riguardo l'autore

Daniele D'Amato

Direttore Responsabile. Giornalista, fotografo e insegnante; lauree in Scienze della Comunicazione e in Sociologia e Ricerca Sociale; masters in DSA e in ADHD. Fondatore e Presidente dell’associazione fotografica Photosintesi per 10 anni; fondatore e direttore editoriale della testata fotografica IVISIVI; Amministratore dello studio fotografico Comunickare; Collaboratore di “Fotografia Reflex”; docente di Linguistica delle immagini e Metodologia del Portfolio nelle scuole di fotografia; fondatore e Presidente del Collettivo Fotografico Xima.

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