Salute

Cartoline personalizzate per aiutare i malati di Alzheimer

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Foto: Businesswire
Daniele D'Amato
Scritto da Daniele D'Amato

Frutto della partnership tra Ricoh e Alzheimer’s Research, il portale online Printed Memories permette di inviare cartoline personalizzate che aiutano i malati di Alzheimer a ricordare. Per ogni invio è richiesto un contributo di una sterlina che viene interamente devoluto alla ricerca.

Per contribuire alla lotta contro l’Alzheimer, Ricoh ha sviluppato un portale online grazie al quale è possibile inviare cartoline personalizzate che possono aiutare i malati di Alzheimer a ricordare persone, eventi e luoghi della loro vita. È dimostrato che questa forma di terapia della reminiscenza può stimolare l’attività cerebrale, permettendo ai malati di interagire meglio con amici e parenti.

Il portale, basato sulle tecnologie e le competenze Ricoh nell’ambito dei workflow produttivi, fa parte del programma Printed Memories sviluppato in partnership con Alzheimer’s Research. Questa è una delle più importanti associazioni a livello mondiale per la ricerca di un trattamento per la demenza.

L’Alzheimer porta i malati ad isolarsi dal contesto sociale e a perdere il contatto con la realtà, per cui per amici e familiari è sempre più difficile relazionarsi ed interagire con loro. Fotografie e immagini possono ridurre il senso di isolamento. Il portale Printed Memories aiuta quindi a mantenere le relazioni grazie all’invio di cartoline personalizzate. Lo strumento è semplice da utilizzare: è sufficiente caricare una foto, inserire un messaggio e l’indirizzo del destinatario, in qualunque Paese europeo egli risieda.

Un contributo alla ricerca

Ovviamente il tool può essere utilizzato da chiunque voglia inviare cartoline personalizzate a parenti e amici, sostenendo così la ricerca su questa malattia. Per ogni invio, infatti, è richiesto un contributo di una sterlina che viene interamente devoluto ad Alzheimer’s Research. Attualmente il portale è disponibile in italiano, inglese, spagnolo e polacco, ma durante l’anno verrà tradotto anche in altre lingue.

Il processo di back end è stato pensato per garantire la massima efficienza e agevolare la user experience. I dati vengono processati presso una struttura Ricoh situata a Telford, nel Regno Unito. La produzione delle cartoline è completamente automatizzata – dalla ricezione dell’ordine alla stampa, all’invio cartaceo – e non richiede alcun intervento manuale. Questo garantisce un servizio efficiente, per cui l’utente non deve fare altro che creare la cartolina personalizzata.

Javier Diez-Aguirre, Vice President, Corporate Marketing, CSR & Environment di Ricoh Europe, commenta: “Sono davvero molto orgoglioso del portale Printed Memories e, più in generale, del programma sviluppato con Alzheimer’s Research. Grazie alle nostre tecnologie aiutiamo le famiglie a restare in contatto con i propri cari supportando allo stesso tempo la ricerca. La demenza rappresenta una delle più grandi sfide mediche e credo che le aziende come Ricoh giochino un ruolo importante nella sensibilizzazione e nella ricerca”.

Timothy Parry, Director of Communications and Partnerships di Alzheimer’s Research, spiega: “La generosità, il supporto e le competenze tecnologiche di Ricoh sono fondamentali per aiutare i malati affetti da Alzheimer a relazionarsi con le proprie famiglie. Il portale Printed Memories dimostra la forza di questa partnership nella lotta contro l’Alzheimer.”

Fonte: printed-memories.com

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Riguardo l'autore

Daniele D'Amato

Daniele D'Amato

Direttore Responsabile. Giornalista, fotografo e insegnante; lauree in Scienze della Comunicazione e in Sociologia e Ricerca Sociale; masters in DSA e in ADHD. Fondatore e Presidente dell’associazione fotografica Photosintesi per 10 anni; fondatore e direttore editoriale della testata fotografica IVISIVI; Amministratore dello studio fotografico Comunickare; Collaboratore di “Fotografia Reflex”; docente di Linguistica delle immagini e Metodologia del Portfolio nelle scuole di fotografia; fondatore e Presidente del Collettivo Fotografico Xima.

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