Ogni giorno migliaia di persone sono in lista d’attesa per la ricezione di organi. Tuttavia il numero di organi disponibili non è sempre sufficiente per salvare tutti. Questa nuova ricerca, propone un’alternativa unica per affrontare il problema, l tutto parte da degli embrioni ibridi tra uomo e capra.

Gli scienziati sono stati in grado di creare in laboratorio delle chimere interspecie tra uomo e capra

introducendo delle cellule staminali umane negli embrioni di capra. Il risultato è una creatura ibrida che è per il 99% capra. La porzione umana degli embrioni creati nell’esperimento, prima della loro distruzione, 28 giorni dopo, è davvero piccola. Tuttavia, il semplice fatto che qualcosa del genere possa esistere ha generato molte controversie nel campo di ricerca.

Il biologo Hiro Nakauchi ha specificato che i risultati dell’esperimento sono ben lontani dal fornire all’animale un volto umano o un cervello umano. 

Per queste chimere interspecie, una sola cellula su 10.000 dell’embrione è umana.

Lo stereotipo dello scienziato pazzo è tenuto ben in considerazione per questo genere di esperimenti. Essi sono abbastanza divisivi, sebbene potrebbero effettivamente rappresentare una soluzione viabile per salvare migliaia di vite.

C’è chiaramente tanta strada da fare, ma un giorno, queste chimere interspecie, potrebbero essere un modo per produrre abbastanza offerta per soddisfare la domanda. Ad esempio nel trapianto di un pancreas ibrido, da un maiale o una capra, ad un paziente disperato.

Affinchè il trapianto funzioni, i ricercatori pensano che almeno l’1% delle cellule dell’embrione debbano essere umane. Il che significa che questi primi risultati sono ancora abbastanza preliminari. D’altro canto, aumentare il numero di cellule umane nelle chimere interspecie, inevitabilmente aumenta le preoccupazioni etiche. Infatti il tipo di creatura che si sta generando sarebbe usato solamente per il raccoglimento degli organi essenziali.

Non ci sono risposte semplici per questo tipo di domande etiche che la ricerca pone. Ma pensando al fatto che ogni 10 minuti, qualcuno viene aggiunto alla lista d’attesa per la ricezione di organi, i ricercatori pensano che non dovremo escludere le possibilità che le chimere interspecie ci offrono.

Fonte: Theguardian.com

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Riguardo l'autore

Luca D'Amato

Luca D'Amato

Studia informatica all'Università. E’ un geek, un’amante della conoscenza, e una persona molto curiosa fin dalla nascita. Ha un concetto tutto suo di equilibrio e nonostante si reputi una persona creativa rimane molto razionale, a volte fin troppo. Gli piace trasformare le cose banali in cose nuove e approcciarsi ai problemi con idee originali. Amante della musica metal, segue con interesse gli argomenti scientifici di tutti i tipi.

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