Di tecniche per memorizzare informazioni se ne conoscono da tempo. Alcune di esse sono addirittura specializzate per le abilità motorie. Secondo un nuovo studio, tuttavia, una in particolare, il disegno, sembra avere la miglior resa.

Secondo i ricercatori, le persone più anziane, iniziando a disegnare, potrebbero migliorare le proprie chance contro l’Alzheimer e la demenza. Nel caso pensiate di non essere bravi a disegnare, i ricercatori rassicurano, che per godere dei suoi effetti benefici sulla memoria, non serve esserlo.

“Abbiamo scoperto che il disegno, ha migliorato la memoria negli anziani molto più di altre tecniche più conosciute. Questi risultati ci incoraggiano a cercare modi che possano aiutare le persone con demenza, che subiscono rapidi declini nelle funzioni di memorizzazione e linguaggio”, dice la ricercatrice Melissa Meade.

I ricercatori hanno formato un gruppo di 48 partecipanti diversi, una metà intorno ai 20 anni, l’altra attorno agli 80. Gli hanno quindi chiesto di fare una serie di esercizi. Gli hanno mostrato una serie di parole, per ognuna, avrebbero potuto: scrivere la parola oppure tutti gli attributi fisici che gli facesse venire in mente, oppure disegnare quello che rappresentava. Dopo una pausa, i ricercatori gli hanno chiesto di ricordare quante più parole possibile, I più giovani hanno ottenuto risultati migliori dei più anziani. Entrambi i gruppi, tuttavia, hanno ricordato più parole dopo averle disegnate.

Disegnare è un compito semplice, potrebbe essere facilmente implementato nella vita di tutti i giorni per migliorare la memoria.

I ricercatori pensano che potrebbe essere così efficace perché coinvolge diversi modi di rappresentare la stessa informazione: visuale, spaziale, verbale, semantico e motorio. In altre parole tende ad attivare più parti del cervello che si occupano di memorizzare l’informazione in se.

Dal momento che le nostre abilità di memorizzazione tendono a calare nel tempo, disegnare le informazioni potrebbe rappresentare un modo di mantenere una qualità di vita migliore al progredire dell’età.

Fonte: Uwaterloo.ca

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Riguardo l'autore

Luca D'Amato

Luca D'Amato

Studia informatica all'Università. E’ un geek, un’amante della conoscenza, e una persona molto curiosa fin dalla nascita. Ha un concetto tutto suo di equilibrio e nonostante si reputi una persona creativa rimane molto razionale, a volte fin troppo. Gli piace trasformare le cose banali in cose nuove e approcciarsi ai problemi con idee originali. Amante della musica metal, segue con interesse gli argomenti scientifici di tutti i tipi.

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