Salute

Hannes: la mano bionica che funziona come quella vera

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Martina Marzo
Scritto da Martina Marzo

Giovedì 10 maggio è stata presentata a Roma Hannes, la mano bionica che possiede il 90% delle funzionalità di una mano vera e il cui costo è minore del 30% rispetto alle altre in commercio.

La protesi è stata progettata dai ricercatori in modo tale che possa essere percepita dal paziente come parte integrante del proprio corpo. Il funzionamento della mano è basato sul sistema meccanico DAG (Dynamic Adaptive Grasp). Esso permette, tramite un solo motore, di aprire e chiudere le dita armoniosamente, sollevare e spostare oggetti fino a 15 chili di peso e orientare il pollice in tre diverse posizioni. Non è necessario che sia impiantata chirurgicamente, poichè è azionata dal solo pensiero. Essa infatti reagisce agli impulsi elettrici provocati dalla contrazione dei muscoli dell’arto amputato.

Marco Zambelli, uno dei pazienti che ha collaborato alla costruzione della mano, il cui arto destro è amputato dall’età di 15 anni, dice: “Posso piegare le dita con la forza voluta e cominciare a dimenticare di dover usare sempre la mano sinistra”.

Hannes è un orgoglio tutto italiano

Nasce dal Rehab Technologies Lab, laboratorio frutto della collaborazione di Inail e dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Deve il suo nome ad Hannes Schmidl, il professore che nel 1965 si fece promotore della ricerca sulle protesi brevettando la prima mano protesica mioelettrica. Schmidl è anche il direttore tecnico del Centro Protesi Inail.

La mano è conforme ai requisiti di sicurezza dei regolamenti comunitari e ha ricevuto la certificazione CE come dispositivo medico di fase 1. Ed è pronta al lancio sul mercato nel 2019 ad un costo di 10.000 euro. Sebbene il prezzo rimanga elevato, esso è pari ad un terzo del costo delle mani bioniche attualmente in circolazione. Inoltre possiede l’ulteriore vantaggio di una funzionalità ed un’adattabilità certamente migliori. L’economicità del prodotto è determinata dal fatto che esso sia costituito da un motore singolo.

Hannes è il risultato di ben 10 anni di lavoro congiunto tra medici, ingegneri, terapisti e pazienti. Essa rappresenta un enorme passo avanti nella progettazione di componenti al servizio dell’uomo. Roberto Cingolani, direttore scientifico dell’Iit, afferma: “La mano è solo il primo esempio, ma sulla stessa base stiamo progettando esoscheletri e protesi di braccia e gambe”.

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Riguardo l'autore

Martina Marzo

Martina Marzo

Classicista disperata prossima alla maggiore età. Il suo amore per le parole l'ha portata a scontrarsi con le anime inclementi del latino e del greco, ma è sicura (o forse no) che un giorno potranno andare d’accordo. Tuttavia, mille e mille altre volte s'incamminerebbe nei profondi ma meravigliosi abissi delle materie umanistiche. Ama trascorrere il tempo libero in compagnia degli “amici” libri, in lunghe passeggiate a cavallo, ascoltando qualsiasi tipo di musica (ma preferisce i Coldplay). Adora gli aforismi e le citazioni.

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