Salute

Mattia Russel Pantalone scopre un virus che causa il tumore

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Mattia Russel Pantalone è un 26 enne, ex studente dell’Università d’Annunzio. Laureato a pieni voti alla Facoltà di Medicina, ha scoperto un agente patogeno che causa il tumore del sistema nervoso periferico, definito paraganglioma e fa ricerca nell’ambito di un progetto dell’Airc.

L’importante scoperta di Mattia, riguarda, più precisamente, un virus simile al citomegalovirus umano, che causa il tumore del sistema nervoso periferico sfruttando alterazioni genetiche che modificano la capacità delle cellule di respirare e produrre energia. Il paraganglioma è un tumore raro, che può ripresentarsi periodicamente dopo uno svariato numero di anni nei soggetti che ne hanno sofferto. Al momento non c’è modo di curarlo, ma il neolaureato ed il suo team di lavoro potrebbero, in futuro, cambiare la situazione.

A guidare Mattia verso la  ricerca, è stata la complessità che c’è dietro questo tumore e nel campo dell’oncologia in generale.

La passione gli è stata trasmessa dal professore Mariani Costantini, secondo cui «oggi è difficile trovare studenti di medicina entusiasti della ricerca. Ma bisogna che ci siano anche dei medici a fare ricerca. Forse si ha la sensazione che viviamo in un’epoca dove tutto sia noto, invece non è così. Tutto quello che sappiamo nella realtà è niente. E molte delle cose che sappiamo non sono altro che degli errori. Un falso sapere che attutisce anche il senso critico».

Dopo aver avuto anche l’onore di leggere il giuramento d’Ippolito in seguito alla sua proclamazione, Mattia continua ad impegnarsi giornalmente nei suoi studi. Così, grazie al suo lavoro, si aprono nuove possibilità di cure.

Il relatore della sua tesi di laurea è stato il professore Renato Mariani Costantini, anch’egli componente dell’Airc. La ricerca è nata nell’ambito di un progetto dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro in collaborazione con l’istituto Karolinksa di Stoccolma. E’ proprio in Svezia il posto in cui Mattia opererà. E’ lì che lo attende un futuro da buon ricercatore, dove godrà di uno stipendio di tutto rispetto. Mensilmente, infatti, il giovane guadagnerà circa 2400 euro netti. Ha però la speranza di poter rientrare un giorno nella sua terra, l’Italia.

Il giovane aveva precedentemente studiato al liceo classico G.B. Vico e alla sua laurea, a sostenerlo, c’erano i genitori Maria Luisa Rulli, podista ed Ernesto Pantalone, operaio Sevel e la sorella Aurora Giulia, studentessa di Biologia.

La sua tesi, a detta degli insegnanti, apre tante possibilità di prevenzione e di cura e non è da escludere la possibilità di un vaccino.

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