Salute

Le cellule contro l’HIV sono già nel nostro corpo

Cellule contro l'HIV
Cellule contro l'HIV

Le cellule presenti nel nostro organismo e considerate per lungo tempo inutili o addirittura dannose, potrebbero essere usate in realtà per guarire dall’HIV.

Le cellule immunitarie auto-reattive, a lungo considerate inutili, o anche pericolose per la nostra salute potrebbero essere in realtà una specie di arma segreta.

Chris Goodnow insieme a un team di scienziati, ha scoperto alcune le cellule B dette ‘silenziate’. Esse sono dei linfociti apparentemente dormienti che quando attivate possono danneggiare il nostro corpo in condizioni autoimmuni. Esse possono essere ‘riscattate’ e poi attivate, in modo da attaccare microbi dannosi, che altre cellule immunitarie non riescono a gestire.

Nel processo di ‘riscatto’, ciascuna cellula acquisisce rapidamente i cambiamenti del gene anticorpale che trasporta. Insieme, producono un anticorpo che non danneggia più il corpo, ma che è molto efficace per combattere la malattia.

L’esperimento è stato eseguito finora solo sulle cavie. Esso mostra come le mutazioni del DNA riprogrammano queste cellule auto-reattive ed evitano di danneggiare i tessuti. Inoltre accrescono la loro capacità di legarsi ai microbi esterni, più di 5000 volte.

La scoperta potrebbe preparare la strada per scoprire nuovi vaccini per combattere infezioni come l’HIV e il campylobacter

Questi virus si nascondono dal nostro sistema immunitario in modo molto efficace emulando il comportamento del materiale biologico all’interno del nostro corpo, e la cosa più importante è che gli anticorpi generati sono dotati dell’artiglieria necessaria a combattere alcuni dei più furbi microbi con cui il sistema immunitario è costretto confrontarsi e sono abili anche a riconoscere se stessi, in modo da non danneggiarsi.

Chris Goodnow spiega che la domanda principale su queste cellule è stata capire il motivo per il quale fossero nel corpo e come mai in una misura così generosa.

Altra questione: perché il corpo le trattiene a sé, dato il danno che potrebbero procurare, piuttosto che distruggerle?

Sembra dunque che gli scienziati abbiano trovato la risposta a questa domanda. Goodnow, ha studiato per 30 anni queste cellule e sostiene che il macchinario genetico che fa produrre anticorpi alle cellule può essere adottato per combattere infezioni esterne.

E’ un adattamento questo di cui non eravamo a conoscenza e le nuove scoperte potrebbero cambiare radicalmente la nostra percezione di come il sistema immunitario ci protegge.

Fonte: garvan.org.au

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