Salute

Un batterio di terra per trattare la resistenza antibiotica

Un batterio di terra per trattare la resistenza antibiotica

Alcuni ricercatori della Swansea Medical School potrebbero aver trovato un modo di trattare la resistenza antibiotica, tramite un batterio comunemente trovato in un tipo di terra alcalina.

Con la costante e crescente impasse della resistenza antibiotica, i ricercatori hanno ora più che mai la speranza che alternative agli antibiotici tradizionali possano essere più facili da scoprire di quanto si pensi, specialmente dopo la recente scoperta.

I ricercatori della Swansea Medical School in Galles del sud, potrebbero aver scoperto un batterio le cui proprietà curative erano note secoli fa. Il batterio, noto come Streptomyces è una fabbrica di medicine in miniatura, che ha già contribuito a una vasta gamma di prodotti farmaceutici. Ha già dimostrato un talento naturale nell’impedire la crescita di alcuni patogeni tra i più maligni e contiene una varietà di geni associati ad un vero e proprio arsenale di scudi microbici. È stato prelevato da un terreno particolarmente alcalino in Irlanda del nord, correlato con antichi rituali druidici. 

Secondo i ricercatori, si dice che il terreno fosse usato dai druidi per curare il mal di denti. Non si sa tanto degli esatti composti, che devono ancora subire identificazione, purificazione e test.

Questa nuova specie di batteri sono efficaci contro quasi tutti i maggiori patogeni resistenti agli antibiotici

Tuttavia, prima di saltare a conclusioni affrettate sulla saggezza degli antichi, la pratica non è supportata scientificamente. I ricercatori ribadiscono inoltre, che le origini e le specifiche della cura sono oscurate dalla mancanza di documentazione.

Nell’attuale mondo ultra-pulito, pensare il terreno come ingrediente principale per prodotti farmaceutici non è esattamente ciò che ci si aspetta. Tuttavia la geofagia è una pratica più comune di quanto si pensi. Ciò nonostante, un’importante lezione può essere estrapolata.

“I nostri risultati dimostrano che il folklore e la medicina tradizionale sono meritevoli di investigazione nella ricerca per nuovi antibiotici” dice Dyson, “Scienziati, Storici e Archeologi possono contribuire”.

Fonte: Eurekalert.org

Vuoi ricevere anche tu le buone notizie di epeira.it? Unisciti agli altri 334 iscritti. Ti manderemo una mail a settimana con una accurata selezione di buone notizie.

Scrivi un Commento

uno + quattordici =