A tutti sarà sembrato di vedere persone che rimangono dello stesso peso, qualunque cosa mangino, un nuovo studio ha dimostrato l’esistenza di un fattore genetico che contribuisce al peso.

Ricerche precedenti hanno dimostrato, un legame genetico con l’obesità, questo studio è il primo ad andare a cercare il legame opposto.

Il risultato è che in effetti c’è un piccolo insieme di geni ereditabile, o meglio, un’assenza di geni associati all’obesità responsabile della magrezza.

I ricercatori, hanno analizzato il DNA di 1.622 persone con un BMI basso, 1985 gravemente sovrappeso e 10.433 di controllo. Dalle analisi, i ricercatori hanno potuto constatare che esiste uno schema. I ricercatori hanno anche effettuato un questionario sullo stile di vita dei partecipanti. Lo scopo del questionario era di rivelare ulteriori fattori ad alto impatto sullo stile di vita come i disturbi alimentari. I ricercatori hanno scoperto che il “punteggio di rischio genetico” per le persone obese era significativamente più alto, rispetto alle persone magre. In altre parole le persone magre tendono ad avere meno varianti genetiche che aumentano le chance di sviluppare obesità.

I ricercatori da queste analisi hanno ritrovato varianti genetiche già scoperte in precedenza collegate all’obesità. Hanno inoltre scoperto ulteriori nuove varianti genetiche per la stessa e per la magrezza non patologica. Inoltre, i ricercatori hanno scoperto che la magrezza è un fattore ereditario per circa il 74% delle persone naturalmente magre. Gli scienziati vogliono dunque identificare altri geni e meccanismi biologici che aiutano le persone ad essere del peso giusto.

Chiaramente, lo studio non vuole dimostrare che l’obesità sia solo un fattore genetico. Una vasta gamma di altri fattori aiuta contribuisce infatti al peso, come la velocità metabolica, esercizio fisico e tipo di alimentazione. Tuttavia, secondo la ricerca il fattore genetico contribuisce al peso in una misura altrettanto importante e la stessa quantità di cibo fa prendere peso alle persone in modo diverso.

Fonte: Cam.ac.uk

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Riguardo l'autore

Luca D'Amato

Luca D'Amato

Studia informatica all'Università. E’ un geek, un’amante della conoscenza, e una persona molto curiosa fin dalla nascita. Ha un concetto tutto suo di equilibrio e nonostante si reputi una persona creativa rimane molto razionale, a volte fin troppo. Gli piace trasformare le cose banali in cose nuove e approcciarsi ai problemi con idee originali. Amante della musica metal, segue con interesse gli argomenti scientifici di tutti i tipi.

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