Salute

Uno spray nasale contro la depressione.

Uno spray nasale contro la depressione

Nuove ricerche sostengono che lo spray nasale a base di esketamina, è efficace nel trattamento della depressione. La ricerca è visibile online, sul sito dell’American Journal of Psichiatry. Lo studio in questione, è una delle chiavi, che permette l’approvazione da parte della FDA. Più nello specifico, è approvata la combinazione tra spray nasale e antidepressivo orale, per individui resistenti a normali cure.

La depressione è un sintomo comune

Al giorno d’oggi la depressione è un disturbo molto comune. Circa un terzo delle persone affette, sono considerate resistenti alle cure proposte da diversi antidepressivi. Esketamina, sembra risolvere questo problema. Offre infatti, un nuovo trattamento a rapida efficacia, contro la depressione.

Michael Thase, uno degli autori dello studio, lo descrive in un briefing, durante la riunione annuale della American Psychiatric Association (FDA).

Lo studio a controllo attivo, condotto presso 39 centri ambulatori, da agosto 2015 a giugno 2017, coinvolge circa 200 adulti con depressione da moderata a grave e una storia di non rispondenza ad almeno due antidepressivi. I partecipanti, sono assegnati in modo random, ad uno dei due gruppi di antidepressivi, a cui non rispondono.

Un gruppo, passa dall’attuale trattamento usato per trattare la depressione, all’esketamina (56 o 84 mg due volte a settimana), aggiunto ad un nuovo antidepressivo (duloxetina, escitalopram, ecc. a rilascio prolungato). L’altro gruppo passa invece dall’attuale trattamento, ad uno spray nasale contenente placebo in combinazione con un nuovo antidepressivo.

Risultati ottimi senza correre gravi rischi

Dopo 28 giorni risulta che, il trattamento con l’Esketamina, ottiene risultati decisamente migliori, rispetto al trattammento placebo.

Gli eventi avversi nel gruppo dell’esketamina, compaiono generalmente poco dopo l’assunzione del farmaco, e si risolvono dopo meno di due ore. Il tutto avviene ovviamente all’interno della clinica. Gli effetti indesiderati più comuni registrati includono: dissociazione, nausea, alterazione del senso del gusto e vertigini. Solo il 7% dei pazienti abbandona l’esperimento, a causa di effetti collaterali.

Questo studio sull’esketamina è uno degli studi fondamentali per l’esame di questo trattamento, da parte della FDA, per pazienti con depressione resistente al trattamento. Non solo la terapia con eschetamina aggiuntiva, risulta efficace, il miglioramento è evidente già entro le prime 24 ore. Il nuovo meccanismo d’azione dell’esketamina, unito alla rapidità del beneficio, sostengono quanto è importante questo sviluppo per i pazienti con difficoltà nel trattamento della depressione.

dice Michael Thase.

In un commento di accompagnamento sull’American Journal of Psychiatry, Alan Schatzberg, alla Stanford University School of Medicine, Thase evidenzia diverse aree in cui mancano informazioni sul miglior uso dell’esketamina. Tra le principali informazioni mancanti sono presenti: la durata e la frequenza di prescrizione e i potenziali rischi in caso di abuso. Mentre osserva che l’esketamina potrebbe essere utile per molti pazienti con depressione. Dice anche però: “ci sono più domande che risposte con l’esketamina intranasale, e la cura va esercitata solo ed esclusivamente in clinica”.

L’esketamina deriva dalla ketamina

Il commento descrive in oltre, il rapporto esistente tra esketamina e chetamina. La ketamina è da decenni utilizzato nel campo delle anestesie, e dai tossico-dipendenti sotto forma di droga. Dalla ketamina, attreverso dei passaggi svolti in laboratorio si arriva ad ottenere l’esketamina.

Mentre la ketamina somministrata per via endovenosa a dosi sub-anestetiche è un trattamento efficace ed approvato dalla FDA nel caso in cui la depressione è di tipo refrattario, la ketamina somministrata tramite endovena, non lo è ancora per forme di normale depressione. Può essere però prescritta in casi eccezionali.

Il passo fatto in avanti è comunque notevole

Anche se ci sono ancora dei dubbi sugli effetti collaterali, non si può negare che lo spray nasale all’escketamina, sia una grande scoperta medica. Avere alternative funzionanti alle già esistenti, amplia il modo di curare questo genere di patologia. Forse è il caso di dirlo, questa è una buona notizia.

Fonte: eurekalert.org

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