Jocelyn Bell Burnell è l’astrofisica britannica che scopre le famose stelle pulsar a cui però non viene dato alcun riconoscimento. La scoperta di questi nuovi corpi infatti è attribuita al suo professore Anthony Ewish, che riceve anche il Nobel.

Jocelyn Bell Burnell nasce il 15 luglio del 1943 nell’Irlanda del Nord e, in quel periodo, essere una giovane studentessa è molto difficile. Infatti, le ragazze vengono scoraggiate nell’intraprendere studi scientifici, per esempio pretendendo un voto di ammissione più alto rispetto a quello dei ragazzi. Dopo la laurea in fisica all’Università di Glasgow, arriva a Cambridge per un dottorato e, una volta lì, non si sente all’altezza del suo posto e del suo incarico. A questo punto, Jocelyn decide di impegnarsi al massimo e concentra tutte le sue energie nei suoi studi.

Grazie alla sua determinazione, riesce a costruire un nuovo radiotelescopio e ad analizzare le anomalie che questo riesce a registrare. Scopre infatti l’esistenza delle stelle pulsar. Si accorge di un’oscillazione anomala, che compare e scompare ogni 1,34 secondi. Questo segnale proviene sempre dalla stessa zona di volta celeste e si sposta alla stessa velocità delle stelle.

In un primo momento, queste anomalie vengono denominate con la sigla LGM, Little Green Men (Piccoli Omini Verdi), perché si pensa che le oscillazioni siano causate dalla presenza di esseri extraterrestri. Successivamente, viene dato il nome pulsar, che conosciamo oggi.

La scoperta è così importante da meritare un Premio Nobel. Nel 1974, però, non è Jocelyn a riceverlo, ma il suo professore Anthony Ewish e un radioastronomo britannico, Martin Ryle. La studentessa di fisica non sembra però rimanerci male.

Il Nobel infatti non viene assegnato ai dottorandi

Oggi Jocelyn Bell Burnell spiega: “Sento di averci guadagnato, a non aver preso un Nobel. Se vinci un Nobel passi una settimana fantastica e poi nessuno di premia con nient’altro. Se non lo vinci, vinci qualunque altra cosa. Praticamente ogni anno c’è stato qualche festeggiamento per un premio che ho vinto. È stato molto più divertente”.

Dopo aver passato un periodo della sua vita a rincorrere il marito in giro per il mondo, Jocelyn divorzia e si dedica alla sua carriera. Dal 1993 ha ricevuto vari riconoscimenti grazie ai suoi studi e si è impegnata in campo universitario. Infatti, ha contribuito alla fondazione dell’Athena Swan programme per migliorare l’inclusione delle donne nel mondo universitario.

“Io ero in minoranza ed ero una dottoranda. Migliorare la diversità nella fisica può portare molte cose positive”, ha dichiarato.

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Riguardo l'autore

Daniele D'Amato

Direttore Responsabile. Giornalista, fotografo e insegnante; lauree in Scienze della Comunicazione e in Sociologia e Ricerca Sociale; masters in DSA e in ADHD. Fondatore e Presidente dell’associazione fotografica Photosintesi per 10 anni; fondatore e direttore editoriale della testata fotografica IVISIVI; Amministratore dello studio fotografico Comunickare; Collaboratore di “Fotografia Reflex”; docente di Linguistica delle immagini e Metodologia del Portfolio nelle scuole di fotografia; fondatore e Presidente del Collettivo Fotografico Xima.

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