Scienza

La dilatazione delle pupille influenza la percezione degli altri

La dilatazione delle pupille influenza la percezione degli altri
Foto: pixabay.com

Una ricerca condotta dal dipartimento di psicologia dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con l’Università di Leiden, in Olanda ha concluso che la dilatazione delle pupille può essere determinante al momento del primo incontro con qualcuno.

Marco Brambilla e Marco Biella, due ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca, attraverso una ricerca sperimentale, hanno approfondito questo aspetto. I due ricercatori hanno lavorato in collaborazione con Mariska Kret, ricercatrice dell’Università di Leiden, in Olanda. L’articolo è stato pubblicato sulla rivista Cognition and Emotion.

Lo studio ha indagato sull’effetto pupilla tramite un esperimento. Cinquanta studenti selezionati hanno visualizzato sullo schermo di un computer 96 volti sconosciuti. Ogni volto presentava diversi livelli di dilatazione pupillare. Dato che le variazioni nella dilatazione delle pupille sono perlopiù automatiche e inconsce, gli esperti ritengono che possano indicare caratteristiche più profonde rispetto alle persone con cui interagiamo.

E’ per questo che i ricercatori hanno voluto verificare se la dilatazione delle pupille sia in grado di influenzare risposte comportamentali diverse.

In particolare, se le persone con un’elevata dilatazione pupillare siano percepite positivamente e se, viceversa, le persone con le pupille contratte siano percepite negativamente.

I risultati dell’esperimento hanno stabilito che il desiderio di interagire con le persone presentate sullo schermo era fortemente influenzato dal livello di dilatazione pupillare.

I partecipanti erano infatti meno disposti ad avvicinare a sé volti con pupille contratte. Al contrario, erano maggiormente disposti a interagire con le persone le cui pupille erano dilatate. La ricerca ha così dimostrato come impercettibili caratteristiche facciali siano in grado di influenzare in maniera determinante le risposte comportamentali.

Per gli esperti ciò è ancora sorprendente considerando che non vi è alcuna evidenza scientifica che mostri effettivamente una differenza in termini di carattere, personalità e intenzioni in funzione della dilatazione delle pupille. “I risultati della ricerca – conclude Brambilla – offrono importanti elementi di riflessione per il mondo del marketing e della pubblicità che spesso impiega immagini di volti nelle diverse campagne“.

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