Se ascoltare la musica ti fa venire la pelle d’oca potresti avere un cervello unico. Infatti, uno studio scientifico condotto all’Università della Southern California ha esaminato la scansione cerebrale di 20 studenti. La metà di loro ha reagito all’ascolto di musica intensamente, l’altra metà, al contrario, no.

Dopo aver fatto ascoltare a ogni partecipante una canzone a scelta, i ricercatori hanno comparato le diverse scansioni. Si è scoperto che le TAC di coloro che hanno reagito in maniera elevata hanno una struttura cerebrale distintiva.

Coloro che hanno sentito brividi durante l’esperimento presentano un livello maggiore di fibre neurologiche. Esse collegano la corteccia uditiva alla parte di cervello che processa le emozioni.

“Più fibre e l’elevata efficienza tra i due emisferi cerebrali fanno sì che si abbia una maggiore capacità di elaborazione”, ha spiegato Matthew Sachs, un co-autore dello studio.

Come risultato di queste comunicazioni neurologiche potenziate, Sachs ha concluso che le persone che hanno la pelle d’oca durante l’ascolto di musica potrebbero provare delle emozioni ad un livello maggiore di chi non ce l’ha.

L’assistente ricercatrice Alissa Der Sarkissian crede che il proprio corpo cambi completamente quando ascolta la canzone dei Radiohead Nude.

“E’ come se il mio respiro vada a ritmo con la canzone e il battito cardiaco rallenti.  Il mio corpo reagisce alle emozioni che trasmette la canzone”, ha affermato.

Sachs studia psicologia e neuroscienza all’USC. Le sue scoperte potrebbero stimolare ulteriori ricerche che esaminino gli effetti che la musica ha sul cervello al di fuori della corteccia uditiva.

Un altro recente studio condotto dall’università di York in collaborazione con Bang & Olufsen ha portato alla luce il fatto che la musica potrebbe essere cruciale nell’aiutare le persone a gestire le proprie emozioni.

Il neurologo Hauke Egermann, ha esaminato le risposte di 20 partecipanti a quattro canzoni. Ha scoperto che ascoltare canzoni presumibilmente tristi potrebbe in realtà innalzare l’umore.

“Queste scoperte forniscono ulteriori prove del fatto che la musica può essere una parte fondamentale del nostro benessere generale, aiutandoci a regolare il nostro stato d’animo” ha dichiarato il noto neurologo.

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Riguardo l'autore

Rita Carbonara

La vera patria di Rita è l’Inghilterra. Le chitarre, James e Graham Jonathan fanno parte di questo mondo incantato che Rita usa per scaricare tutta l’energia accumulata durante la giornata. La lettura è uno dei rifugi in cui si trova meglio, specie se si tratta di Dickens. Esploratrice, ama i dettagli e mettere nero su bianco tutto per poi rivivere i momenti più belli all’infinito.

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