Scienza

Un nuovo modello di embrione artificiale permetterà di controllare la gravidanza

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Luca D'Amato
Scritto da Luca D'Amato

Gli scienziati stanno sviluppando un nuovo modello di embrione artificiale che permetterà di controllare molti aspetti di una gravidanza.

Si sa che le fasi iniziali della gravidanza per lo sviluppo di un feto sono critiche.

Se le cose andassero male, essa potrebbe non raggiungere il termine, oppure il neonato potrebbe sviluppare problemi di salute, nel corso della vita.

A oggi gli scienziati non possono intervenire nel caso di problemi di questo genere. Infatti non possono vedere cosa sta succedendo a un embrione subito dopo la fecondazione.

Tuttavia, le cose potrebbero presto cambiare grazie a un nuovo modello di embrione artificiale, ancora in fase di sviluppo. I ricercatori dalla Università di Maastricht e della Royal Netherlands Academy of Arts and Sciences, hanno creato il modello con il quale hanno dettagliato il loro studio in una pubblicazione su Nature.

Nei mammiferi, una blastocisti è una sfera cava fatta da meno di 100 celle che si formano nel giro di un giorno dopo che una cellula uovo è stata fecondata. Una volta impiantata nell’utero, le cellule all’interno diventano l’embrione e quelle che formano la sfera diventano la placenta.

Nicolas Rivron, il capo ricercatore sullo studio Olandese ha detto che i ricercatori conoscevano già il modo di creare le parti interne e esterne di una blastocisti, usando le cellule staminali. Tuttavia non sono stati in grado di combinarle. Un altro laboratorio è riuscito a creare dei modelli relativi agli sviluppi successivi dell’embrione. Ma il team di Rivron è il primo a produrre un embrione pre-impiantabile artificiale, loro chiamano il loro modello una blastoidea.

Per creare questa blastoidea, il team di Rivron ha fatto prima crescere le cellule staminali interne ed esterne, separatamente. Poi ha introdotto i due tipi di cellule in una mistura di molecole che le ha spinte a comunicare e auto-organizzarsi.

Quando è stato trasferito nell’utero della cavia, l’embrione artificiale, si è impiantato come avrebbe fatto uno normale durante la gravidanza. Le cellule si sono divise e hanno iniziato a fondersi con i vasi sanguigni della madre.

Negli umani, una blastocisti si forma solo dopo 5 giorni dopo la fecondazione.

Lo sviluppo delle cellule in questa fase può influenzare il successo della gravidanza e la salute del neonato.

Poichè i ricercatori sono riusciti a creare le blastoidee da cellule staminali en masse, sono riusciti ad ottenere un accesso senza precedenti a questo stadio di sviluppo cruciale. E questo potrebbe fare un enorme differenza per tutte le future madri.

Per la prima volta potremo studiare questi fenomeni in grande dettaglio e trovare medicine che potrebbero prevenire la sterilità, migliorare gli anticoncezionali, o limitare l’aspetto di segni epigenetici che appaiono nella blastocisti e che conducono a malattie nella vita adulta.

Certamente, le cavie  e gli esseri umani sono molto differenti. L’utero umano risponderà allo stesso modo con queste blastoidee? Non lo sappiamo ancora. Ma le scoperte che ha prodotto potrebbero aiutare tutti.

Fonte:futurism.com

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Riguardo l'autore

Luca D'Amato

Luca D'Amato

E’ un geek, un’amante della conoscenza, e una persona molto curiosa dalla nascita. Ha un concetto tutto suo di equilibrio e nonostante si reputi una persona creativa rimane molto razionale, a volte fin troppo. Gli piace trasformare le cose banali in cose nuove e approcciarsi ai problemi con idee nuove.

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