Scuola

Autista eroe prima di morire salva i bambini sullo scuolabus

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L’autista Sante Quaranta di Fasano ha un malore ma riesce a parcheggiare lo scuolabus e mettere in salvo i bambini prima di morire.

I supereroi non esistono solo nei film ma anche nella vita reale. Questa è la storia di Sante Quaranta, un autista di scuolabus che sente una fitta al cuore e sente che le forze lo stanno per abbandonare. Nonostante tutto il primo pensiero va ai bambini che sta portando a scuola. Probabilmente pensa già al peggio e deciso, accosta il mezzo prima di perdere i sensi, accasciandosi sul volante dello stesso.

Come ogni mattina il 65enne Sante stava percorrendo il tragitto collinare per prelevare i bambini dalle frazioni più piccole del Fasanese (Canale di Pirro, Cocolicchio), e portare a scuola i bambini. Ma proprio subito dopo aver prelevato gli ultimi si stava dirigendo verso la statale che conduce a Fasano quando si è reso conto che stava avendo un infarto.

Appena essersi accorto dei primi sintomi, decide di mettere in salvo i bambini, accostando subito. E’ stato l’operatore assegnato all’autista a dare l’allarme e chiamare il 118.

Nel frattempo arrivava sul posto anche l’ex sindaco di Fasano, Lello di Bari, primario del pronto soccorso di Ostuni e grande amico di Sante. Dopo diversi tentativi l’autista è stato rianimato e nel frattempo giungeva sul posto anche l’ambulanza del 118.

I soccorsi hanno caricato l’autista ed è iniziata la corsa della speranza. Per strada però un altro attacco cardiaco ha stroncato definitivamente Sante. Così, arrivati all’ospedale Perrino di Brindisi, i medici non hanno potuto fare altro che dichiararne il decesso.

Sul posto intanto si è cercato di mettere in sicurezza i bambini che, nonostante i tentativi di tranqullizarli erano molto agitati. Soprattutto perché nel contempo giungeva una pattuglia dei carabinieri perché inizialmente si era diffusa la voce di un incidente che aveva visto coinvolto uno scuolabus. Si temeva quindi che ci fossero conseguenze per i piccoli a bordo. In realtà i carabinieri hanno tirato (se così si può dire) un sospiro di sollievo nel sapere che ai bambini non era accaduto nulla.

In tempi rapidi si è provveduto a chiamare un altro autista che ha accompagnato i bambini a scuola e portare via il mezzo.

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