Le cronache di questi giorni ci dipingono una scuola violenta, piena di bulli e con scarsi risultati lavorativi una volta terminati gli studi. Ma la scuola è ancora uno strumento formidabile e anche l’unico in grado di contrastare la sterilità sociale dei giovani.

La scuola offre infatti tante opportunità: cultura, conoscenze, scoperte, e ricchezza interiore.

Grazie alla scuola possiamo rivivere il passato, oggi, in funzione del futuro.

In tante scuole ci sono insegnanti competenti, che amano il loro lavoro e sono molto disponibili con gli studenti. Essi favoriscono l’integrazione nel gruppo classe e formano  L’individuo a livello umano e personale.

Tra i ragazzi emergono coloro che sono curiosi e bulimici di conoscenza e che sono disponibili a un po’ di sacrificio. Essi però devono contare solo sulle proprie forze e capacità, sforzandosi peraltro di mantenere alto il buon nome della scuola che frequentano.

In passato, era molto più complesso arrivare fino alla fine del percorso di studi. La scuola costava troppo, le famiglie non navigavano nell’oro e per le figlie femmine, dopo la scuola bisognava trovare presto un lavoro e un marito. Per i maschi la situazione era un po’ diversa.

Il figlio maschio, soprattutto se era uno degli ultimi figli, veniva quasi forzato ad andarci. Spesso i nostri nonni hanno osteggiato il parere dei loro genitori e si sono rifiutati di continuare gli studi. Abbagliati dal denaro facile che il lavoro permetteva, i figli maschi tendevano a rinunciare anche all’obbligo scolastico (già basso) per poter andare via da casa quanto prima.

Come è successo a Giovanni, unico maschio di una famiglia con 5 figli di cui 4 femmine.

Oggi Giovanni è un 50enne e ripensa spesso al suo passato. A quando i suoi genitori gli diedero la possibilità, a differenza delle sue sorelle, di andare a scuola.

Dopo molto tempo in cui cercava invano un lavoro dignitoso, capì che gli mancavano le conoscenze necessarie per ottenre un buon impiego. Così decise di prendere il diploma in una scuola serale, per avere la possibilità di portare avanti alcuni dei suoi piccoli sogni. Oggi fortunatamente è diventato un imprenditore e gode di una vita tutto sommato agiata.

Oggi semmai bisognerebbe far capire ai giovani che è il sapere che forma l’individuo.

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Riguardo l'autore

Rita Stefano

Rita Stefano

Nasce all'inizio dell'estate del nuovo millennio, qualche giorno prima del previsto perché la cicogna non vedeva l'ora di atterrare. E' una ragazza alla mano, simpatica e solare; riesce a trovare il lato positivo in ogni cosa. Non ha peli sulla lingua e perciò è molto schietta e diretta, spesso con il rischio di sembrare inopportuna. Frequenta il Liceo delle Scienze Umane e il Conservatorio Internazionale ABRSM. Le sue giornate vengono scandite dal suono del pianoforte, al quale corrisponde un'emozione per ciascun tasto suonato ogni volta. Ama le lingue, viaggiare e immortalare i momenti più belli delle sue avventure attraverso la fotografia.

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