Scuola

Nel Salento la prima tappa del progetto Erasmus+ M.I.N.E.

Nel Salento la prima tappa del progetto Erasmus+ M.I.N.E.
Nel Salento la prima tappa del progetto Erasmus+ M.I.N.E.

Si è concluso, pochi giorni fa, il meeting italiano del progetto europeo M.I.N.E. Erasmus+.

Il progetto è stato coordinato in Italia da Accademia Nuovi Studi Internazionali in collaborazione con il Comune di Taviano. Esso ha visto coinvolti nel Salento diversi studenti, docenti e attivisti politici di differenti
Paesi europei.

Il progetto mira ad acquisire competenze utili per sfruttare le opportunità offerte dal programma europeo Erasmus. La prima tappa dell’iniziativa, voluta dagli amministratori del comune di Taviano si è appena conclusa. Essa coinvolge alcuni studenti universitari tra cui Elena Santacroce, Marta Rainò, Francesco Stefano e Gilda Aurora Longo che partiranno in Spagna. Angela Albano, Chiara Pizzolante, Veronica Bramato e Davide Rainò che andranno in Macedonia. Infine Alessandro Palma, Claudia Cimino, Giuseppe Sabato e Pierpaolo Tanisi che andranno in Slovenia.

Per tre giorni l’agenzia Accademia nuovi studi internazionali di Casarano ha avviato il primo meeting previsto dal progetto. L’acronimo sta per Move in the Next European Youth strategy, ed è stato finanziato dall’Agenzia Nazionale Giovani. Esso impegna alcuni studenti universitari provenienti da Spagna, Macedonia e Slovenia (oltre che Italia naturalmente).

Durante i lavori di apertura dell’evento sono intervenuti la direttrice dell’Accademia nuovi studi internazionali Francesca Ozza, l’assessore regionale all’Istruzione, Sebastiano Leo e il sindaco di Taviano Giuseppe Tanisi.

Il 2018 è l’anno europeo del patrimonio culturale

e i partecipanti sono chiamati a discutere, sotto la guida di Paola Maciariello e Marta Mercurio, intorno all’importanza che tale patrimonio gioca a livello europeo e come conservarlo e valorizzarlo meglio.

Attraverso l’istituzione di tavoli di lavoro, i giovani studenti hanno avuto l’opportunità di scambiarsi idee, punti di vista e metodi di lavoro.

Creatività, cultura e promozione del territorio le tematiche attorno alle quali è ruotato l’intero parco di attività, tra cui la visita guidata al Museo Archeologico di Ugento.

Attività che hanno permesso ai partecipanti di andare oltre le astratte barriere culturali e demografiche e di interagire insieme nella formulazione di proposte, suggerimenti e iniziative da intraprendere per il superamento di alcuni disagi e problematiche diffuse tra i diversi Paesi.

La comunione di disagi e proposte ha creato tra i partecipanti la consapevolezza di essere cittadini del mondo, ancor prima che cittadini del proprio Paese.

Fonte: piazzasalento.it

Vuoi ricevere anche tu le buone notizie di epeira.it? Unisciti agli altri 933 iscritti. Ti manderemo una mail a settimana con una accurata selezione di buone notizie.

Scrivi un Commento

16 − due =