Nel cuore della Grande Mela, a Manhattan, approda nella scuola pubblica  il primo programma bilingue italiano-inglese.

A desiderarlo e a dare un importante impulso all’attivazione due mamme italiane: Benedetta Scardovi e Stefania Puxeddu. L’obiettivo prefissato era di colmare l’assenza dell’insegnamento in italiano nelle scuole dei loro figli, visto che l’unica  scuola ad averlo era una  costosa e privata sede scolastica nell’East Side.

Hanno così cercato gli appoggi istituzionali necessari e quello delle famiglie residenti a New York con bimbi madrelingua nati dal 2013 al 2015. Per istituire una classe infatti almeno metà degli allievi deve essere formata da bambini madrelingua italiani.

Non tutti sanno – dichiara Benedetta Scardovi – che i bambini madrelingua italiani hanno diritto alla scolarizzazione nella loro lingua materna all’interno della scuola pubblica americana.

Un progetto ambizioso che non ha tardato a ricevere gli adeguati supporti. Il Consolato, lo IACE (Italian American Committee on Education) e il Dipartimento di Educazione di NY.

Il 3 Maggio scorso il Chancellor del Ministero dell’Educazione di New York, Carranza, ha programmato ufficialmente per il prossimo settembre l’apertura di ben 48 programmi bilingue nelle scuole pubbliche, tra cui proprio quello in italiano-inglese. “Ogni famiglia nella nostra città, comprese le famiglie immigrate e gli studenti privi di documenti, merita un’istruzione di alta qualità e il linguaggio non dovrebbe mai costituire un ostacolo alla parità di accesso”, ha affermato il cancelliere.

La classe prescelta per l’avvio del programma è la PS242, The Young Diplomats Magnet Academy di Harlem, nella parte nord di Manhattan. Questa accetta studenti indipendentemente dal distretto scolastico di appartenenza. L’ulteriore sfida è ora quella di trovare insegnanti bilingue che abbiano una laurea in pedagogia (Early Childhood Education) e che abbiano l’abilitazione ad insegnare nello Stato di NY. Inoltre i docenti devono aver ottenuto una Bilingual Extension che certifichi che siano in grado di insegnare sia in inglese che in italiano. Certificazione necessaria per un programma Dual Language. A questo proprio Stefania e Benedetta stanno dando un grande sostegno alla Preside nel processo di assunzione degli insegnanti.

Le classi bilingue non sono necessariamente rivolte alle sole comunità di immigrati.

E’ stato dimostrato come la doppia istruzione presenti vantaggi per chiunque a partire dal coinvolgimento delle famiglie nelle attività scolastiche.

Sono programmi che uniscono il bilinguismo al biculturalismo, favorendo l’integrazione delle comunità immigrate, a partire dagli ambienti scolastici.

Vuoi ricevere anche tu le buone notizie di epeira.it? Unisciti agli altri 67 iscritti. Ti manderemo una mail a settimana con una accurata selezione di buone notizie.

Riguardo l'autore

Giovanna Nuzzo

Giovanna Nuzzo

Vent'anni, radici nel Salento ma trasferita a Bologna dove studia per diventare giornalista. E' impegnata nel volontariato da quando aveva quattordici anni con un'associazione locale. Da qualche anno insegna italiano in una scuola per migranti e rifugiati politici di Bologna. Vive di passi, viaggi e sorrisi. Con il cuore a Sud, sogna di tornare nel suo paese e vivere di quello che sarà il suo lavoro.

Scrivi un Commento

otto + diciotto =