Scuola

Suonare uno strumento migliora la concentrazione

Suonare uno strumento migliora la concentrazione
Foto: pixabay.com

Dei recenti studi hanno portato alla luce il fatto che, per migliorare le proprie capacità linguistiche è importante imparare a suonare uno strumento musicale oppure cantare.

Fondamentale è quindi l’ora di musica nelle scuole, che assume la stessa rilevanza di tutte le altre discipline, come la geografia, la storia o le scienze. Anzi, da quanto è stato scoperto da alcuni neuro scienziati, la musica avrebbe una maggiore rilevanza come materia scolastica.

Suonare uno strumento, cantare o semplicemente ascoltare con frequenza dei pezzi di grandi artisti, quali Chopin e Beethoven, influenza lo sviluppo cognitivo e sensitivo naturale. Sia quando si è bambini, che ragazzi. L’insegnamento della musica ha anche importantissimi riflessi positivi per curare persone che presentano disturbi del linguaggio come, ad esempio, i dislessici oppure, addirittura gli autistici.

I centri cognitivi presenti nel cervello e il sistema nervoso sono fortemente influenzati dalle vibrazioni del suono e quindi dalla musica.

A San Diego, in California, in occasione dell’annuale meeting dell’American Association for the Advancement of Science, Nina Kraus, ha avuto modo di provare come e quanto l’esperienza musicale sia in grado di aiutare ad ascoltare meglio chi si trova a parlare in un ambiente rumoroso. La studiosa collabora con la Northwestern University che si trova a Evanston in Illinois.

La ricercatrice, di origine triestina, afferma che ciò può avvenire dal momento che la musica consente di poter isolare i suoni. Tutto questo è la conclusione di un lungo studio effettuato sul cervello dei musicisti. Nina teorizza come, per esempio, durante un concerto di musica ogni componente dell’orchestra sia in grado di attaccare al momento corretto la sua parte, perché è in grado di captare i segnali chiave.

Si dimostra così, come il sistema nervoso sappia rispondere allo stimolo acustico di chi sta parlando, cioè del linguaggio. Come pure allo stimolo musicale; il tutto nel giro di alcuni millisecondi.

Dalla sua ricerca è emerso che chi sa suonare uno strumento è in grado di poterlo fare molto più velocemente rispetto ad altri individui.

Allo stesso modo i bambini a cui piace la musica, dotati di una buona educazione musicale, sono in grado di mantenere con maggior facilità la concentrazione e l’attenzione anche in una classe rumorosa. Sapendo ascoltare meglio sono, di conseguenza, in grado di percepire la voce del proprio insegnante anche in presenza di rumori.

Sarebbe bene quindi dare più importanza all’ora di educazione musicale nelle scuole tenendo conto di tutti quanti gli effetti positivi che ne derivano.

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