Società

Arriva l’obbligo per il seggiolino anti-abbandono

arriva-lobbligo-per-il-seggiolino-anti-abbandono

Entro la fine di quest’anno verrà imposto l’obbligo dell’utilizzo del seggiolino anti-abbandono in Italia.

L’emergenza della tutela dei bambini abbandonati in auto da soli è recentemente diventato un caso molto urgente. Negli ultimi anni, infatti, a causa di stress e distrazione dei genitori, i casi di bambini dimenticati in macchina sono aumentati. 8 bambini sono morti in Italia dal 1998 ad oggi a causa di questo fatale errore dei genitori.

Al fine di evitare questi terribili episodi, è arrivata al Governo la proposta di obbligatorietà di dispositivi che segnalano la presenza di bambini in macchina. Il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha recentemente annunciato l’introduzione di questa fondamentale svolta per la sicurezza in diretta Facebook. “È con una nota di orgoglio che annuncio che stiamo lanciando una campagna per la sicurezza dei nostri bambini. Una piccola modifica all’articolo 172 del Codice della Strada può essere fondamentale per salvare la vita dei nostri figli, per evitare che da una banale distrazione scaturisca una tragedia che segna per sempre un padre, una madre, una famiglia”.

La proposta di legge si basa sull’inserimento di un sensore nei seggiolini omologati per l’auto che emette un segnale d’allarme.

In alternativa, lo stesso sensore può inviare un messaggio alla chiave o allo smarthone del proprietario. Chicco ha già messo in vendita un dispositivo con questa funzione, quest’anno. Con l’App Chicco BebèCare collegata al seggiolino, infatti, si configura l’account famiglia al software tramite un QR Code. L’allontanamento del cellulare dal seggiolino invia un allarme acustico all’utente che può disattivarlo manualmente entro 40 secondi. Se ciò non avviene, il dispositivo invia un messaggio a tutti i componenti della famiglia sull’App con le informazioni di geolocalizzazione del veicolo. Attualmente l’applicazione è disponibile solo su dispositivi Samsung e solo per bambini tra i 40 ed i 78 cm di altezza ed il peso massimo di 13 kg. Ma a novembre sarà disponibile anche su Android e iOS e, prossimamente, per bambini fino a 105 cm di altezza.

Lo scorso anno, due normative avevano già modificato le regole per la sicurezza dei bambini in auto.

Con la R044/04 è vietato viaggiare senza un rialzo con schienale per i bambini sotto i 125 cm di altezza. Successivamente la R129 ha abolito la vendita di seggiolini senza schienale. Inoltre è caduto l’obbligo del sistema ISOFIX per adolescenti tra 100 e 105 cm di altezza, lasciando ai genitori la libertà di scelta del dispositivo.

Oltre a Chicco BebèCare esistono altri dispositivi creati per risolvere lo stesso problema. Ad esempio, un prototipo realizzato da alcuni studenti della provincia di Arezzo abbassa automaticamente i finestrini se rileva un bambino in auto per troppo tempo. Altri 2 itaiani hanno inventato l’allarme acustico Remmy. Questo, collegato al seggiolino e ad una cicalina sonora alimentata dall’accendisigari, emette un suono se rileva un bambino quando l’auto si chiude. Il Driver’s little helper, connesso allo smartophone, manda un messaggio se rileva un bambino ed una temperatura troppo elevata nell’abitacolo.

Esistono anche sistemi più semplici. A Corbetta, in provincia di Milano, è nato il progetto Schiaffo2, insieme all’Associazione Tenace. Si tratta di un braccialetto rosso con la scritta bimbo in auto che si allaccia al polso prima di mettersi alla guida. Il braccialetto è auto-avvolgente e non si slaccia facilmente. Con l’App Waze, invece, si può impostare il promemoria bimbo in auto sullo smartphone prima di guidare. Quando l’auto si ferma, avvisa il conducente di controllare l’abitacolo. Pochi giorni fa, è stato anche testato un nuovo seggiolino con airbag per bambini tra i 4 mesi ed i 4 anni, tra i 61 ed i 105 cm di altezza ed un peso massimo di 19 kg. Gli airbag proteggono la testa ed il collo in caso di incidente. È garantito a vita e la sostituzione è gratuita.

Attualmente questi speciali seggiolini hanno un costo compreso tra 150 e 350 euro.

Ma il Ministro Toninelli è convinto che gli italiani saranno pronti ad affrontare questa spesa per la sicurezza dei propri figli. “Penso che quelle poche decine di euro che madri e padri dovranno spendere lo faranno con gioia, – ha commentato. – Penso che lo Stato interverrà dando una detrazione fino a 200 euro. Siamo dalla parte dei cittadini ma è una norma fondamentale”.

Per chi non usa le cinture di sicurezza ed i sistema di ritenuta per bambini è prevista una sanzione amministrativa tra 80 e 323 euro. Inoltre, chi prende 2 multe in 2 anni, perché sprovvisto di seggiolino, può incorrere nella sospensione della patente per un periodo tra i 15 giorni e i 2 mesi. Eppure, nonostante queste punizioni, sono molti gli italiani che non rispettano queste norme. ADOC (Associazione Difesa Orientamento Consumatori) ha rilevato che il 65% degli italiani non usa il seggiolino in modo continuativo, il 27% lo usa in modo sbagliato e l’8% non lo usa affatto. Perciò è fondamentale che, oltre all’inserimento dei nuovi seggiolini, ogni italiano rispetti le regole per la sicurezza dei propri figli.

Le buone notizie sull’abbandono anche in questi articoli

Provaci ancora Sam! Un progetto contro la dispersione scolastica

L’Olanda è il primo Paese senza animali randagi

Vuoi ricevere anche tu le buone notizie di epeira.it? Unisciti agli altri 941 iscritti. Ti manderemo una mail a settimana con una accurata selezione di buone notizie.

Scrivi un Commento

5 × 5 =