Negli anni recenti, c’è stato uno sforzo meticoloso nel proteggere i bambini dal fallimento, nel tentativo di salvaguardare la loro autostima molto fragile.

Sembra logico, dopotutto il fallimento non è piacevole, tende a farti avere una brutta impressione di te stesso, avere sentimenti di disappunto e frustrazione negativi e spesso devi cominciare da capo.

Anche se ciò può sembrare logico, in realtà sortisce l’effetto opposto. Bambini e adolescenti in Australia sembrano essere meno in grado di far fronte al fallimento ora più che mai.

Il problema, nei nostri tentativi di proteggere i bambini è che gli sottraiamo importanti opportunità di imparare da esse.

Il fallimento offre benefici che non possono essere guadagnati altrimenti. È in realtà un regalo ‘camuffato’ da brutta esperienza. Non è assenza di successo, ma sperimentare piccoli fallimenti lungo la strada verso di esso.

Quando falliamo, possiamo sperimentare varie emozioni come il disappunto o la frustrazione. Quando i bambini sono protetti da questi sentimenti, possono credere di non avere potere né controllo sulla propria maestria secondo Carol Craig.

La risposta corretta non è di evitare di fallire, ma di imparare come far fronte a piccoli fallimenti.

Proteggere i bambini da questi eventi è molto accresce le loro vulnerabilità più della loro la resilienza. Quando gli adulti rimuovono il fallimento, in modo tale che i propri bambini possano non sperimentarlo, li rendono più vulnerabili a esperienze di fallimento future.

Una delle più grandi ricompense che il fallimento offre è la coscienza delle conseguenze naturali causate dalle nostre decisioni. Un concetto piuttosto semplice sviluppato dai primi comportamentisti: “Se faccio qualcosa, succede qualcos’altro”. Se non studio, andrò male a scuola, se non faccio pratica potrei perdere il mio posto all’interno della squadra e così via.

Permettere ai bambini di sperimentare questi risultati, gli insegna il potere delle loro decisioni.

Quando i genitori e gli insegnanti deviano questo processo, nel tentativo di proteggerli, stanno anche compromettendo la loro comprensione delle conseguenze delle loro azioni. Uno studio, dimostra che i bambini protetti dal fallimento sono più depressi e meno soddisfatti della vita in età adulta.

Gli sbagli sono l’essenza dell’apprendimento.

Nell’avere nuove esperienze e sviluppando le nostre competenze, il fallimento è inevitabile.

Se il fallimento è mostrato come segno di incompetenza o come qualcosa da evitare (piuttosto che una cosa assolutamente normale) comincerà a far evitare le sfide necessarie all’apprendimento da parte dei bambini. Il fallimento è un regalo, solo se gli studenti lo considerano un’opportunità piuttosto che una minaccia. Questo dipende dalla loro mentalità.

I bambini con una mentalità matura, credono che l’intelligenza sia malleabile e che con lo sforzo può essere migliorata. Quelli con una mentalità fissa, credono di esserci nati, con un certo livello di intelligenza. Dunque il fallimento segnala ai primi che è necessari tentare con più impegno o in modo diverso mentre per i secondi, segnala che essi non sono abbastanza intelligenti.

Si possono elogiare i bambini per farli sentire utili di fronte al fallimento, lo si può vedere, ad esempio, quando ai bambini viene dato un premio di consolazione, se non hanno vinto una corsa.

Le ricerche indicano chiaramente che, paradossalmente, questo elogiare forzato, sortisce l’effetto opposto.

Nello studio, i genitori che usano tale meccanismo o elogiano la persona, danneggiano l’autostima del bambino.

Lodare la persona risulta in un evitamento del fallimento, e dei compiti difficili da parte dei bambini per proteggere l’autostima e l’accettazione da parte della società. Questo perché l’elogio è concentrato su chi sono, piuttosto che sui loro sforzi.

Un esempio di elogio per lo sforzo potrebbe essere “Ti sei impegnato duramente”.

Che va meglio, poiché i bambini possono controllare il loro impegno, ma non la loro intelligenza, o il loro essere speciali.

Essi devono essere liberi per poter imparare senza rischi il proprio valore.

Alcuni consigli per i genitori:

  • Non proteggere i bambini da conseguenze naturali di poco conto.
    Ad esempio, se non studiano e vanno male ad una verifica, non difenderli, lascia che se la vedano con le conseguenze scolastiche.
  • Usa le esperienze di fallimento come un’opportunità di crescita e apprendimento, parla per l’esperienza e fai capire cosa fare in modo diverso la prossima volta.
  • Ricordagli che le emozioni negative fanno parte del fallimento e che vanno bene, dovrebbero sentirle e fare le cose in modo diverso in futuro.
  • Dai un elogio genuino per il loro sforzo, ma non sentire il bisogno di elogiarli in modo forzato, quando non hanno fatto nulla.

Proteggere i bambini dal fallimento non aiuta. Consentigli di sentirlo e viverci, fagli sperimentare i regali che il fallire gli porta. Esso li renderà resilienti e avranno più successo in futuro con più probabilità.

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Fonte: theconversation.com

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Riguardo l'autore

Luca D'Amato

Studia informatica all'Università. E’ un geek, un’amante della conoscenza, e una persona molto curiosa fin dalla nascita. Ha un concetto tutto suo di equilibrio e nonostante si reputi una persona creativa rimane molto razionale, a volte fin troppo. Gli piace trasformare le cose banali in cose nuove e approcciarsi ai problemi con idee originali. Amante della musica metal, segue con interesse gli argomenti scientifici di tutti i tipi.

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