Kroché è il brand brasiliano fondato dalla designer Ligia Frick che riunisce artigiane, tutte donne e tutte over 70.

Kroché, che in italiano significa uncinetto, produce borse, scarpe e accessori. I colori sono sgargianti, decisi e moderni, ma soprattutto sono realizzati con grande attenzione alla sostenibilità. Pochi sanno, infatti, che proprio l’inquinamento tessile è una delle principali cause dell’inquinamento ambientale. Vestirsi, dunque, con abiti e accessori sintetici e a breve durata costa, e ha un peso notevole sull’ambiente. È anche per questo che Kroché ritorna al passato per tessere un nuovo futuro, e tutti i prodotti sono così realizzati a mano, rigorosamente all’uncinetto. Le materie prime utilizzate da Kroché non danneggiano l’ambiente. Tutto viene riutilizzato, dagli scarti di tessuto agli avanzi di cotone e spaghi.

La musa ispiratrice del brand? Una donna di centotre anni. È Domingas Abadia, la nonna della designer Ligia Frick. Kroché nasce proprio dalle difficoltà che la nonna rivela alla nipote, ossia quelle di non essere riuscita, anni prima, a ricollocarsi, non più giovane, nel mondo del lavoro. E così che Ligia decide di dar vita al progetto. Tesse una nuova strada nell’entroterra di São Paolo, riunendo donne della terza età, che non hanno un lavoro ma sono ancora attive. Disegna gli oggetti e fornisce loro i modelli insieme alla materia prima, al cotone, agli aghi da lavoro.  

Krochè decolla due anni fa, nel 2017. Le artigiane iniziano a lavorare, riunendosi in gruppi nelle loro case. Poi il progetto ha iniziato ad espandersi sempre più tra filati, dialoghi e risate. Oggi l’iniziativa abbraccia anche donne di diversa età, tra chi acquista e chi produce. Tramite l’azienda All Branding, Kroché è anche atterrato a Milano, lo scorso febbraio, durante la settimana della moda.

Ligia è riuscita nel suo intento, quello di valorizzare donne che, vista la loro età, non sarebbero potute rientrare nel mondo dell’occupazione. E crea così un progetto sociale di moda etica, guardando al futuro e prendendo con se tutte le risorse che alle grande industrie non interessano. In una sola parola: Kroché, una storia di amore e uncinetto, di tessuti e di affetto.

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Riguardo l'autore

Giovanna Nuzzo

Giovanna Nuzzo

Vent'anni, radici nel Salento ma trasferita a Bologna dove studia per diventare giornalista. E' impegnata nel volontariato da quando aveva quattordici anni con un'associazione locale. Da qualche anno insegna italiano in una scuola per migranti e rifugiati politici di Bologna. Vive di passi, viaggi e sorrisi. Con il cuore a Sud, sogna di tornare nel suo paese e vivere di quello che sarà il suo lavoro.

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