Società

La lingua dei segni per superare ogni barriera

La lingua dei segni per superare ogni barriera

Il padre è sordo e tutta la famiglia impara il linguaggio dei segni per poter comunicare con lui.

Il loro amore è senza ostacoli.

Mia madre è udente. Mio padre è sordo e io gli voglio tanto bene”.

E’ con questa frase, attraverso il linguaggio dei segni, che la figlia di Emanuela e Luca esprime il suo grande amore nei confronti di suo padre, che pur essendo non udente, la ama incondizionatamente.

I due giovani genitori, guidati dal loro grandissimo e sincerissimo sentimento, hanno sfidato la sorte, i pregiudizi della gente e le difficoltà. Oggi, il loro esempio, è una grande lezione di vita per tutti noi.

Quando c’è amore, tutto è possibile” dice Luca, che non si sente affatto in difetto, ma utile per tutti coloro che si trovano nella sua stessa condizione e si sentono inutili e diversi.

Ho saputo che in realtà a Ragusa il corso di LIS, cioè della lingua dei segni italiana, e mi sono precipitata. Ho subito voluto iscrivermi ed è stato proprio lì che ho conosciuto il mio futuro marito, Luca. Lui era proprio il docente della lingua dei segni italiana” afferma Emanuela e in risposta a quanto ha detto, Luca risponde: “Dopo qualche giorno siamo usciti insieme con un gruppo di amici e uscendo abbiamo iniziato a parlare e a comunicare insieme”.

Luca ed Emanuela provenivano da mondi diversi, ma il loro cuore e i loro occhi parlavano la stessa lingua, azzerando la distanza che apparentemente li caratterizzava.

Ci siamo innamorati. Lei di me ed io di lei” dice Luca e dal momento in cui si sono incontrati, non si sono più lasciati.

Emanuela ha imparato la LIS, la lingua dei segni italiana e ha coronato il suo sogno di sposare Luca, la sua anima gemella.

Stiamo insieme dal 2003 e nel 2009 ci siamo sposati” afferma Luca, a cui risponde Emanuela dicendo: “Quando ho comunicato ai miei genitori che il mio fidanzato era sordo non hanno avuto nessun tipo di esitazione. Anzi mi hanno detto addirittura “E qual è il problema?” Mi ricordo che quando mia mamma l’ha visto mi ha detto “Ma che carino, sembra un angelo!” ed eravamo contentissimi entrambi!“

Luca ed Emanuela hanno due figli, entrambi udenti, che però fin da piccini hanno imparato la lingua dei segni.

Il legame che li unisce è fortissimo, tanto da essere inspiegabile ed assolutamente indivisibile. Non servono parole per descrivere quest’amore che li lega, o meglio non ne esistono!

“Il segreto del nostro amore è stato l’unione” dice Luca. “Siamo diventati una vera forza perché abbiamo condiviso tanto e soprattutto cose molto importanti. Il mondo dei sordi e quello degli udenti, quindi il mio mondo ed il suo, si sono uniti e sono diventati un’unica cosa”!

Emanuela all’inizio era giustamente un po’ impaurita. Afferma infatti “Lui non conosceva bene la mia cultura e lo stesso valeva per me”. “Poi abbiamo condiviso tutto” aggiunge Luca. “Io ho ascoltato lei e lei ha ascoltato me. Così facendo siamo arrivati fino a qui!”

I due innamorati stanno ora aspettando che lo Stato italiano riconosca la lingua dei segni italiana, perché “la LIS è la nostra lingua!” dicono fieri. “E’ la nostra madre lingua, la madre lingua di noi sordi. Abbattiamo le barriere!”

La diversità non è un mondo a parte, ma parte del mondo!

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